Ciclismo: Fissore ed Ostorero vincono in volata il “Memorial Gino Maletto e Luciano Cane”

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E’ scoppiato il caldo e con la bella stagione iniziano anche le corse preserali infrasettimanali. Una di queste è il Memorial Gino Maletto e Luciano Cane, che si svolge ormai da 6 anni a Baldissero. La meticolosa organizzazione è curata dal gruppo Vivere in Collina di Baldissero in collaborazione con l’ASD G.S.R. Ferrero che, oltre a provvedere alla messa in sicurezza del percorso, installa nello spazio antistante al Bar Roma, un grande gazebo sotto il quale dispone i ricchi cesti e borse da dare in premio e gli ingredienti per la “merenda sinoira” da distribuire a tutti a fine gara.

I corridori sono a conoscenza di questa tradizione e, nonostante oggi sia un giorno lavorativo e, il tempo minacci temporali, gli iscritti sono 163, provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia.

 

Il percorso ricalca il classico “Circuito dei Castagni” leggermente ondulato, da fare 6 volte, per un totale di 70 chilometri. La partenza è prevista alle ore 18 ma si ritarda di qualche minuto per dare il tempo di cambiarsi a chi arriva all’ultimo momento, appena uscito dal lavoro.
I 75 concorrenti di prima fascia partono per primi, seguiti subito dopo dagli 88 della seconda.
Partiamo con gli “under 48” anni, “volando” il primo dei 6 giri in programma a oltre 46 di media, tanto per scaldarsi. Naturalmente nessuno riesce a prendere il largo e il plotone si presenta compatto al primo giro di boa da Baldissero, dove a condurre le danze, vediamo Alessandro Nervo, Carlevero e Domenino.
Anche la seconda tornata è percorsa a folle andatura e, sul finire del giro, provano a scappare, Geraci, Piva, Barra, Piano, Boccardo e Porro, che vediamo inseguiti da Scaliti, Domenino e Mostaccioli. La velocità aumenta e altri si accodano fino a formare un gruppetto di 17 unità.
Al terzo passaggio vediamo transitare i fuggitivi Protto, Busi, Barra, Porro, Boccardo, Piano, Davide Carlini, Caporali, Giancarlo Ferrero, Geraci, Rivetti, Viola, Davide Ferraris e altri tre, ma il vantaggio è di soli 18” sugli immediati inseguitori allungatissimi tra i quali scorgiamo Terroni, Maran, Davide Marenco, Allois e Pennella.
Il vantaggio dei battistrada raggiunge il suo apice nella quarta tornata ma, nella quinta, il gruppo si fa nuovamente vicino. Domenino cerca di prolungare la fuga ma è tallonato da Federico Fissore e Terroni che si riportano su di lui. Subito dopo ci sono Scavino, Finotto, Boccardo, Nervo e Geraci ma, subito dopo il suono della campana, il gruppo torna compatto.

 

Dalla linea del traguardo aspettiamo di vedere il volatone generale uscire dall’ultima curva ai 150 metri. Il veterano Enrieu cerca di sorprendere tutti andando via sull’ultimo strappo, che termina a 600 metri dall’arrivo. Il senior Federico Fissore si porta alla sua ruota e, come la strada inizia a salire verso il traguardo, lo supera con facilità, ma il gruppo incombe a pochi metri. Per Fissore gli ultimi 100 metri sono in apnea e, mentre lui taglia il traguardo, senza neanche riuscire a gioire, lo fa per lui è il suo compagno del Ciadit Sumin, Walter Pacchiardo, secondo arrivato, seguito dal veterano Massimo Frulio, che all’ultimo momento soffia il terzo posto proprio a Enrieu, che si classifica comunque quarto assoluto e 2° veterano, seguito da Ferracin e Ferrero, veterani anche loro, Desco, Finotto, Caporali, Nervo, Cazzadore, Agù, Venezia, Freno, Cucco, Marchisotti e Pennella. La media? 45,100 km/h!!! Non male per essere alla fine di una giornata di lavoro.
Nella partenza dei seconda fascia, oltre a una ragazza ci sono anche tanti pensionati che durante il giorno al massimo sono solo stati impegnati a guardare i nipotini.

 

Anche la loro corsa viaggia veloce, solo di poco inferiore a quella che la precede.
Al primo passaggio da Baldissero ci sono già tre corridori in fuga: si tratta di Bungaro, Ezio Soro e Gualtiero Capellino. Al loro inseguimento transitano, solitari, Mello Rella e Olivero, seguiti da Gaule e Mauro Carbone. Il gruppo è a 30”.
Nella seconda tornata la fuga è annullata ma subito ne nasce un’altra, con Panepinto, Marco Marenco, Morato, Roberto Lovera e Repetti. Gli inseguitori, tirati da Giolitti, Sandri, Grappeja, Firpo e Piacenza, sono comunque vicinissimi. Infatti, il gruppo torna compatto e, al terzo giro di boa, transita guidato da Benedetto, Riccardo Soro, Ramonda, Grosso, Bria e Bungaro. Stessa situazione il giro dopo, quando in testa troviamo Morato, Panepinto e Grappeja, ma ormai sembra che non ci sia altra soluzione che l’arrivo allo sprint. A scongiurarlo ci provano, quando mancano 7 km al traguardo, Gualtiero Capellino, Ragazzini e Drago. I tre battistrada entrano nei “castagni” con un leggero margine, ma come la strada inizia a salire, sono raggiunti dal gruppo lanciatissimo, nemmeno frenato da un paio di cadute, fortunatamente senza gravi conseguenze.

 

Appena dopo l’ultimo scollinamento, l’sgA Ferdinando Marletta, trovatosi in testa tra gente che studia la prima mossa, cerca di sorprendere tutti lanciando la sua volata e guadagnando qualche metro sugli avversari che, sfruttando il suo lavoro, riescono a superarlo nei 100 metri finali. Ne nasce uno sprint a ranghi ristretti ma la lotta per la vittoria si fa serrata solo tra Ostorero e Merlo. Ostorero è in testa e Merlo cerca di passarlo alla destra. Con un cambio di traiettoria al limite del regolamento, Ostorero tiene a bada Merlo che, se avesse gambe, passerebbe lo stesso, ma oggi deve accontentarsi di arrivare secondo. Nessuno esulta e la vittoria va, per quasi mezza bici, a Roberto Ostorero, del Team Santysiak, che copre i 70 km di oggi alla rispettabile media di 42,690 km/h. Terzo è Morato, seguito dall’sgA, Longo, Perucca, Alberici (2° sgA), Marletta (3° sgA), Gaule, Gomba, Pagani, Firpo, Marco Oliveri, Batilde, Buttaglieri e Traversa, che precede Marino Giuliano e Maritan nella classifica degli sgB. In gruppo arriva anche la ligure Elena Caruso.
Finita questa corsa ne comincia un’altra molto meno faticosa, quella al banco della “merenda sinoira”, ormai chiamata “apericena”, dove gli amici di Vivere in Collina ricordano i compianti Gino Maletto e Luciano Cane, in allegria, offrendo a tutti gustose e allettanti leccornie preparate dalle signore del paese per la gioia di corridori e accompagnatori. Bruschette con “bagnetti” rossi e verdi, fanno da contorno a tranci di pizza e focaccia, fette di salame, formaggio, cubetti di melone e anguria e altro ancora, naturalmente opportunamente lubrificato con vini locali e altre bevande.
La proverbiale accoglienza dei baldisseresi amici di Vivere in Collina si manifesta anche quest’anno e si conferma con la ricca premiazione di cui abbiamo già detto.
Vengono chiamati a ricevere il premio, i vincitori delle due gare che oltre al pesante cesto di vimini colmo di prodotti alimentari, ricevono anche il tradizionale mazzo di fiori e poi posano con gli altri classificati per le foto di rito.

 

Premi per tutte le categorie e naturalmente gli organizzatori non fanno mancare, oltre al cesto, il mazzo di fiori per la signorina Caruso che ha terminato brillantemente la gara. Infine, un bel cesto anche per i due corridori Baldisseresi, Fabrizio Bernardon e Giovanni Panero.
Di lontano si sente tuonare e sembra che ad Alba ci sia già un bel temporale. Qui per fortuna tutto è andato bene e la festa ha potuto svolgersi nel migliore dei modi. Il cielo volge all’imbrunire e i tuoni si fanno ancora più lontani mentre ricordiamo a chi ce lo chiede, il prossimo appuntamento, domenica 14 giugno a Roracco.

 

Le foto della corsa e premiazione finale sono consultabili cliccando sul seguente collegamento:
https://plus.google.com/photos/110336262776895138773/albums/6159528813965337505

 

Valerio Zuliani