Precisazioni del sindaco di Fossano sul Campo Vallauri

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Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini preoccupati l’amministrazione interviene con una nota

Lunedì 13 ottobre 2014 – 19.20

In merito ai lavori sul Campo Vallauri a Fossano, per cui l’Amministrazione, come ribadito dalla Regione, per non perdere i fondi assegnati dovrà iniziare i lavori entro il 30 novembre, sono arrivati al sindaco Sordella molte segnalazioni di cittadini preoccupati;

il sindaco di Fossano invia una nota per chiarire alcuni fatti, precisando di voler parlare di” FATTI e non di OPINIONI proprio perché  – ribadisce Sordellacredo che un’amministrazione seria debba basarsi sulla realtà e non su opzioni giuste ma non realizzabili”.

 

1) IL BANDO NON È ANNULLABILE. Il Comune di Fossano con la precedente Amministrazione aveva partecipato ad un bando regionale per edilizia sociale con il progetto sul campo Vallauri. Il bando è stato regolarmente aggiudicato con contributo pubblico ad un’impresa privata.  Se noi, come nuova Amministrazione, non permettessimo l’esecuzione dello stesso saremmo passibili di un’azione legale per danni.

 

2) PROGETTO GIUSTO IN LUOGO SBAGLIATO. Ci siamo posti le seguenti domande:
 a) Fossano ha bisogno di edilizia sociale e di spazi per associazioni/uso pubblico? SI.
 b) Il luogo scelto per questa operazione è quello giusto? NO.

 

Diciamo no con il senno di poi, perché il piano urbanistico di quel momento prevedeva lo spostamento dello stadio al villaggio sportivo ed un’area verde nell’attuale stadio che avrebbe compensato la perdita del campo Vallauri. Non è possibile realizzare questo piano essendo venuti a mancare impegni finanziari regionali in tal senso e quindi si procederà alla ristrutturazione dell’attuale stadio. Inoltre la scelta, approvata da maggioranza ed opposizione nell’allora Consiglio comunale, era stata fatta per garantire la palestra all’ITIS e quell’elemento era stato fondamentale per il punteggio finale.
Ci siamo prodigati in Regione per lo spostamento dell’intervento, ma ci hanno comunicato che non è possibile in quanto verrebbero meno i presupposti legali della vincita del bando“.

 

3) DIMEZZAMENTO. Non essendo possibile lo spostamento, come annunciato in campagna elettorale, siamo passati al piano b: scongiurare l’intervento di edilizia privata che non riteniamo fondamentale per la Città e quindi giungere al dimezzamento dell’opera. L’azienda per il momento non procederà in tal senso e quindi la metà dell’area rimarrà di proprietà comunale e destinata a verde pubblico. È il massimo risultato ottenibile.

 

4) FINANZIAMENTO. Quando si parla di non voler perdere il finanziamento non si tratta di soldi che finiscono nelle casse comunali, ma di non perdere l’opportunità di avere 34 alloggi di edilizia sociale per la città e 12 alloggi a disposizione del Comune. Sfido chiunque non sia d’accordo ad essere presente in Municipio il mercoledì mattina per confrontarsi con la drammatica situazione sociale legata agli sfratti ed all’emergenza abitativa delle famiglie in difficoltà.

 

Redazione