Agenzia delle Entrate: Paola Muratori subentra a Rossella Orlandi alla guida della Direzione regionale

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“Fiducia tra Stato e contribuenti unica strada contro l’evasione fiscale”

Lunedì 29 settembre 2014 – 18.30

Da poche settimane è avvenuto il cambio della guardia al vertice piemontese dell’Agenzia delle entrate. Negli uffici di corso Vinzaglio 8, a Torino, si è insediata Paola Muratori, la quale ha raccolto il testimone da Rossella Orlandi, chiamata dal Governo a dirigere l’Agenzia delle entrate in sostituzione di Attilio Befera.

La dottoressa Muratori è laureata in scienze politiche, indirizzo economico-finanziario, ed entrò a far parte dell’Amministrazione finanziaria nel 1982. Dal 1994 ha assunto la direzione di diversi uffici presso la Direzione regionale del Veneto (è stata caposettore gestione tributi e capoufficio fiscalità delle imprese e finanziaria) e inoltre ha ricoperto il ruolo di caposettore rapporti con enti esterni della Direzione centrale Amministrazione.
Nel 2008 è stata nominata direttore centrale aggiunto della Direzione centrale servizi ai contribuenti e dal 2009 ha diretto l’Agenzia delle entrate del Friuli Venezia Giulia.
La rivista “IDEA” le ha rivolto alcune domande.

Dottoressa Muratori, quali sono i compiti della Direzione regionale e quali quelli delle Direzioni provinciali dell’Agenzia?

«La Direzione regionale ha principalmente compiti di indirizzo e coordinamento nei confronti degli uffici dell’Agenzia delle entrate della Piemonte, ma svolge anche alcune attività operative come, ad esempio, la gestione dei “grandi contribuenti”, cioè i soggetti con volume d’affari superiore a 100 milioni di euro. Le Direzioni provinciali sono il braccio operativo dell’Agenzia delle entrate e si articolano in un Ufficio controlli che cura l’accertamento, in uno o più uffici territoriali che si occupano soprattutto di assistenza fiscale ai cittadini e nell’Ufficio legale che tratta il contenzioso tributario. Inoltre, a seguito di una complessa operazione di riorganizzazione, anche gli uffici provinciali dell’ex Agenzia del territorio, che gestiscono i servizi catastali e di pubblicità immobiliare, sono diventati parte integrante dell’Agenzia delle entrate».

 

L’impegno assunto dalla dottoressa Orlandi che l’ha preceduta è stato quello di “umanizzare” il rapporto con i cittadini contribuenti. Quali iniziative avvierà e/o amplierà per proseguire su questa strada?

«Sicuramente continueremo a operare in questa direzione: stabilire, e mantenere, un rapporto di fiducia tra Stato e contribuenti è l’unica strada percorribile per combattere l’evasione fiscale nel nostro Paese. Per raggiungere questo obiettivo, in Piemonte affianchiamo al lavoro quotidiano alcuni progetti specifici mirati all’informazione fiscale: al di là di “Fisco e scuola”, il progetto di educazione alla legalità fiscale dedicato ai bambini e ai ragazzi di ogni grado scolastico, continueremo, ad esempio, con “L’Agenzia incontra i cittadini”, appuntamenti informativi sugli adempimenti e le agevolazioni fiscali in concomitanza con la dichiarazione dei redditi».

 

Il contatto con i cittadini è destinato a essere sempre più telematico. Come procede la mordernizzazione in questo senso dell’Agenzia? E non esiste il rischio che, con la spersonalizzazione del rapporto, l’attività di “umanizzazione” di cui sopra sia in parte compromessa?
«Non penso ci siano contrasti tra telematica e “umanizzazione”. I servizi telematici sono un’opportunità che noi offriamo ai cittadini. Chi è pratico nell’utilizzo del computer può svolgere i principali adempimenti da casa, senza recarsi in ufficio, e questo rappresenta un grande vantaggio anche per l’utenza che viene nei nostri uffici, alla quale possiamo dedicare più tempo e fornire un’assistenza di qualità. In ogni caso i nostri sportelli sono sempre aperti e i funzionari preparati e disponibili».

 

A proposito di “Fisco e scuola”: il progetto toccherà anche le scuole della provincia Granda?

«Il progetto “Fisco e scuola” prosegue in tutta Italia e anche nella Granda. Non soltanto perché è un progetto che piace ai bambini, ai ragazzi e ai loro insegnanti, ma soprattutto perché risponde a un obiettivo strategico di formare le nuove generazioni in materia di educazione civica fiscale e di spiegare ai giovani l’importanza di pagare le imposte anche per ottenere servizi pubblici migliori».

 

Come sono strutturati l’organico dell’Agenzia delle entrate in Piemonte e quello della provincia di Cuneo? E oggi com’è articolata la rete degli uffici decentrati nella Granda?

«L’Agenzia delle entrate, che ha incorporato l’ex Agenzia del territorio, conta in Piemonte circa 3.200 dipendenti, di cui 416 negli uffici del cuneese. Dopo la chiusura dell’ufficio di Bra, effettiva dal 22 settembre, il presidio nella provincia è garantito dagli uffici territoriali di Alba, Cuneo, Mondovì, Saluzzo e Savigliano, mentre, per ciò che invece riguarda le attività catastali, abbiamo l’Ufficio provinciale-Territorio nel capoluogo e i servizi di pubblicità immobiliare a Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo».

 

La chiusura dell’ufficio di Bra segna un addio definitivo alla città della Zizzola da parte dell’Agenzia delle entrate?

“Innanzitutto, dobbiamo spiegare che la chiusura è inserita in un processo di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni che recepisce i princìpi della “spending review”: il piano di rimodulazione della nostra struttura territoriale, che ha interessato uffici in tutta Italia, consentirà un impiego più razionale delle risorse, fatti salvi i servizi ai contribuenti. L’Agenzia delle entrate, tuttavia, non abbandonerà il braidese e manterrà un presidio in città con uno sportello decentrato: si tratta di una struttura decisamente più agile rispetto all’ufficio territoriale, ma pur sempre essenziale per non creare disagi all’utenza locale. Posso dire che per l’attivazione dello sportello siamo praticamente in dirittura d’arrivo. I tempi saranno brevissimi grazie alla collaborazione con il Comune di Bra».

 

(Da rivista IDEA n°34 del 25 settembre 2014)