Bra-Vado 5-2, Gardano: “Era una partita decisiva”; Buttu: “Gli schiaffi aiutano a crescere”

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Lunedì 22 settembre 2014 – ore 7.00 – Finalmente. Un avverbio che dice tanto in casa Bra, dove negli scorsi giorni iniziavano a vedersi i primi musi lunghi, spazzati via dalla goleada rifilata al Vado, con un 5-2 finale che rilancia le ambizioni dei giallorossi in questa Serie D insidiosa per tutti, come dimostrano i tonfi inattesi di Lavagnese e Cuneo.

 

A parlare per primo è mister Massimo Gardano, spettatore esterno del match, vista la squalifica rimediata dopo l’allontanamento dal terreno di gioco in quel di Asti lo scorso mercoledì. Un Gardano che scopre le carte, sottolineando il peso della vittoria contro i liguri: “Ora che è terminata, posso dire che era una partita decisiva. Con un risultato negativo avremmo subito dovuto iniziare ad inseguire, invece è arrivato un successo convincente che ci rilancia in classifica. Faccio i complimenti a tutti, dai giovani che si sono calati bene nel loro ruolo ai sostituti che sono entrati in campo con la voglia di far bene”.
Poi, un’analisi più approfondita sullo strano andamento del match: “Siamo scesi in campo male, forse un po’ timorosi, calandoci male in una partita così importante. Fortunatamente è arrivato il guizzo di Mazzafera, che non cancella comunque il nostro primo tempo in negativo, in cui siamo rimasti in vita solo grazie alle prodezze di Bonvissuto. Nella ripresa è quindi arrivata la goleada, ma penso che ciò che conta non è l’ampiezza dello scarto in sé, quanto il poter finalmente constatare che il nostro percorso di crescita sta producendo i risultati sperati. Mazzafera leader inatteso? Sì, lo è, a dimostrazione di come la carta d’identità conti fino ad un certo punto. Non mi stancherò mai di ricordare la giovane età di molti nostri ragazzi, che si sono comunque disimpegnati egregiamente quest’oggi. La prossima gara con l’Oltrepo Voghera? È lontana, ora penso a godermi la bella vittoria con il Vado”.

 

Entusiasta anche Ezequiel Banegas, mattatore del match con una bellissima doppietta. “Finalmente mi sono sbloccato – commenta l’argentino – proprio contro il Vado, di cui conservo ottimi ricordi. Non meritavamo assolutamente di avere solo due punti in tre partite e oggi è arrivata la dimostrazione più evidente. L’intesa con De Peralta? Perfetta: parliamo la stessa lingua e ci troviamo molto bene anche in campo”.

 

Amarezza per il risultato, invece, per Pietro Buttu, che si dimostra, però, soddisfatto per il bel gioco espresso dai suoi. “Eravamo al cospetto di una grande squadra – ricorda il tecnico ligure – retrocessa da un campionato professionistico, ricca di ottimi giocatori e guidata da un allenatore di categoria. Noi, per contro, siamo un gruppo giovanissimo, pieno zeppo di debuttanti compreso il sottoscritto. Dobbiamo partire con la convinzione che il Vado sarà costretto a lottare fino all’ultima giornata per ottenere la salvezza: solo con questa umiltà si possono costruire cose importanti. Detto questo, ammetto che è stato un duro schiaffo, ma spesso sono proprio gli schiaffi ad aiutare un gruppo inesperto a crescere. Certo, forse il parziale è un po’ severo nei nostri confronti, visto che, senza voler esagerare, penso che nella prima frazione di gioco ci sarebbe stato stretto pure un 2-0, viste le molte occasioni avute. Poi, purtroppo, è arrivata l’inaspettata rete di Mazzafera, ma questo è il calcio”.

 

Carlo Cerutti