Ebola, l’assessorato regionale ribadisce: “Minima la probabilità di arrivo di casi sospetti in Piemonte”

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In ogni caso è stata allertata la rete di emergenza

Sabato 5 settembre 2014 – 10.15

La Regione, assessorato alla Sanità, prosegue il monitoraggio della situazione legata ad eventuali casi di diffusione del virus Ebola.
Entro la prossima settimana,  ad integrazione delle linee guida e delle indicazioni fornite nelle scorse settimane, saranno inviate alle Aziende sanitarie regionali istruzioni operative che, contemplando tutti i possibili punti di accesso al servizio sanitario regionale.

Medici di Medicina Generale Pronto soccorso, 118, Guardia Medica indicheranno le procedure da mettere in atto per la valutazione del caso, l’attivazione della consulenza infettivologica sul territorio, l’isolamento e l’eventuale trasferimento o trasporto del caso con il 118 nei reparti di malattie infettive per gli accertamenti diagnostici preliminari.

 

Nell’eventualità di conferma di casi sospetti è prevista l’attivazione del sistema di emergenza regionale e dell’Ospedale nazionale di riferimento Spallanzani di Roma nel rispetto rigoroso delle procedure definite dal Ministerro della Sanità per la gestione di questi casi.

 

Mercoledì l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, riferirà  in Consiglio regionale sulle iniziative messe in atto e presenterà l’elenco dei centri piemontesi che saranno attivati in rete, la cui definizione sta per essere ultimata in queste ore.

La Regione ribadisce, come già anticipato nel mese di agosto, che in Italia e in Piemonte è minima la probabilità di arrivo di casi sospetti ed estremamente bassa quella di importazione occasionale di casi. Questo per via delle caratteristiche epidemiologiche della malattia e per le misure di intervento adottate con tempestività dal nostro sistema sanitario.

 

In ogni caso, l’assessorato regionale  ha allertato la propria rete di emergenza riunendo il gruppo tecnico regionale per le emergenze infettive e ha convocato le direzioni sanitarie aziendali e i laboratori di analisi dei presidi ospedalieri nell’intento di valutare le capacità di risposta dell’organizzazione sanitaria piemontese nell’attuale situazione epidemiologica favorevole ma anche in caso di una eventuale situazione di emergenza.

 

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cs