Ancora soppressioni e ritardi: cosa succede sulla Bra-Torino?

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Uno dei tanti pendolari: “Ormai è una lotteria”

Mercoledì 11 giugno – 9.00

Ci risiamo. A meno di un mese dall’incontro pubblico a Bra, tra esponenti dell’amministrazioni regionale e comunale e dirigenti di Trenitalia e dell’Agenzia per la mobilità metropolitana torinese, il servizio non è migliorato. Anzi.

Ieri pomeriggio la soppressione dei due treni di ritorno da Torino (18,10 e 18,25); stamattina cancellato quello delle 6.57 da Bra: al suo posto un servizio bus sostitutivo per raggiungere la coincidenza a Carmagnola.

 

Ma questo – segnalano i pendolari – è solo l’ultimo di una serie di disservizi sulla Sfm4: un fenomeno che sta diventando preoccupante, specialmente negli ultimi 10 giorni. Non a caso qualcuno ha parlato di una vera e propria lotteria, in particolar modo per ciò che riguarda il viaggio di ritorno, da Torino. Se, come in questo caso, i disagi cominciano al mattino, la situazione è più grave poiché coinvolge la sfera professionale e lavorativa: il rischio è quello di arrivare in ritardo, di essere costretti ad utilizzare mezzi propri (con conseguente aumento di costi e di stress, per via del traffico).

 

C’è chi, come Pendolari United, ha deciso di dire basta, organizzando un servizio bus da Cuneo a Torino: con un po’ di fortuna, da luglio, una cinquantina di pendolari si muoverà verso il capoluogo a bordo di un mezzo attrezzato e accessoriato, dimenticando i disagi quotidiani.

 

Ma quale destino per i tanti utenti di Trenitalia che ogni mattina da Alba e da Bra si muovono verso Torino?

 

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Redazione