Calcio Femminile: apoteosi-Cuneo, è Serie A! Librandi: “Uno spettacolo, questo è il calcio vero”

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Domenica 4 maggio 2014 – Ore 21.45 – Una partita giocata sul filo del rasoio quella di oggi al Parco della Gioventù di Cuneo. Il caldo torrido di quest’oggi e un’avversaria agguerrita non son serviti per fermare la furia biancorossa: le cuneesi soffrono, ma alla fine portano a termine la loro missione, conquistarsi la leadership e volare in Serie A.

Il primo tempo è avaro di emozioni, il Cuneo è sovrastato dal Luserna, che tenta in ogni modo di creare occasioni per il colpaccio; la ripresa, cominciata sotto il segno della paura e del nervosismo, è stato comunque teatro dell’unico gol del match, firmato da una superlativa Librandi.

Il Luserna ci mette grinta, voglia di vincere, passione, ma la sorte non permette loro di portarsi a casa una vittoria che poteva valere la promozione diretta. Sono le biancoblu a creare la maggior parte delle azioni nella prima frazione: D’Ancona trascina le sue compagne più volte nell’area del Cuneo, ma il gol tanto sperato non arriva.

 

Dopo un tentativo dalla distanza di Papaleo, che fallisce di misura, è proprio D’Ancona a rendersi pericolosa: calcia a volo, poi riprova in posizione centrale, ma interviene troppo duramente su Asteggiano e viene ammonita. Poco dopo, anche Mazzuchetti cerca il gol calciando in diagonale, ma il tiro non è abbastanza preciso. Al 23′ il Luserna è sempre più vicino al gol: D’Ancona si impadronisce del gioco, attacca la porta biancorossa e scocca un dardo dal limite con Asteggiano che vola, mette la manona e indirizza il pallone sopra la traversa. Fiato sospeso poco dopo quando sia Pittavino che Librandi cercano la conclusione a rete ma Campanino, solida e concentrata, para senza difficoltà in entrambi i casi.
Al 31′ Pesce aggredisce ancora la porta biancoblu, calcia sul primo palo ma Campanino previene bene e contrasta ancora una volta le azioni delle cuneesi. Poco dopo, è la tribuna del Cuneo a tremare: le ragazze di Mister Zorri intavolano un gioco eccezionale che distrae la difesa biancorossa e permettono a Mazzuchetti di trovarsi a faccia a faccia con Asteggiano. La numero 11 del Luserna però, spara alto sbagliando clamorosamente: è un errore importante che però mette paura alle padrone di casa.
Chiudono la prima frazione di gioco Librandi, fermata sul più bello da Bianco, e Zorri su punizione, zittita da una puntualissima Astegiano.

 

La ripresa comincia carica di speranza per entrambe le squadre: basta ad entrambe un solo gol per sbloccare la situazione e rendere il sogno “Serie A” sempre più vicino.
D’Ancona riparte carica: al 2′ calcia dalla distanza, ma il pallone si stampa sulla traversa, Asteggiano può intervenire e salvare; poi, al 10′, anziché mettere in mezzo, la punta di diamante biancoblu, si tiene il pallone tutto per sé, conclude sul primo palo ma sbaglia di misura.
Ci prova anche Sodini, ma prima si allunga troppo permettendo ad Asteggiano di intercettare il pallone, poi mette in seria difficoltà la difesa del Cuneo con un velenoso cross che rischia di trasformarsi in autogol.

 

Le cuneesi rispondono in maniera veemente: al ’14 cannonata dalla distanza di Armitano che colpisce l’interno della traversa; Campanino, in qualche modo, riesce a sborgliare la matassa e liberare.

 

Poco dopo, un episodio fa salire la tensione ed il nervosismo sia dentro che fuori dal campo: in un contrasto, Trivè subisce un colpo alla testa ma il direttore di gara non ferma subito il gioco, cosa che, da regolamento, sarebbe d’obbligo. Il pubblico e la panchina insorgono mentre la niumero 2 del Luserna, stesa a terra a causa del colpo subito, viene assistita dal medico. E’ forse stato questo il momento che è costato più caro alle biancoblu: da quel momento in poi, le lusernesi perdono lucidità e lasciano metri e terreno alle cuneesi, che ne approfittano immediatamente. Al 35′ infatti ecco la svolta: Librandi intercettato una corta ribattuta della difesa avversaria e dal limite mette a segno il gol dell’1-0. Non c’è più niente da fare per il Luserna, che cerca ancora disperatamente di pescare il pari negli ultimi minuti, ma senza frutto ma non c’è abbastanza tempo: al 49′ arriva il triplice fischio, ed esplode la gioia delle cuneesi.

 

Una scenografia di tutto rispetto, architettata dagli ultrà biancorossi accorsi in gran numero, segna l’inizio dei festeggiamenti: fumogeni colorati, bandiere, tamburi e trombette, tutte rigorosamente tinte di bianco e di rosso. Le ragazze corrono in campo, festeggiano con il mister, i dirigenti e tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno.
Ormai è fatta, l’impresa è compiuta: la passione di queste ragazze le ha portate a conquistarsi un posto nel campionato più ambito da tutto il calcio femminile.

 

Uno spettacolo!”- così mister Librandi, sfuggito per un attimo alla foga delle sue calciatrici “questa è stata un’impresa: le ragazze sono partite senza nemmeno pensare che oggi saremmo stati qui a festeggiare per la promozione in Serie A. Eppure, eccoci qui: nessuno avrebbe mai scommesso su di noi, ma la nostra passione ha ripagato tutti i sacrifici e le fatiche. Posso solo dire una cosa: questo è il calcio vero, quello che abbiamo visto oggi è la dimostrazione che il calcio è uno sport vero, a differenza delle notizie che ci arrivano dalla cronaca sportiva proprio in questi giorni”.

 

CUNEO: Asteggiano, Rosso, Armitano, Zucconelli, Fiorese (42′ p.t.: Giraudo), Pittavino, Librandi, Magnarini, Papaleo, Palombini, Pesce (45′ s.t.: Sordello).
Allenatore: Librandi;

 

LUSERNA: Campanino, Trivè (24′ s.t.: Sosso), Bosi, Curcio (43′ s.t.: Massarelli), Bianco, Daniele, D’Ancona (16′ s.t.: Bruno), Zorri, Sodini, Spanu, Mazzuchetti.
Allenatore: Zorri.

 

Ammonizioni: D’Ancona (16′ p.t.), Trivè (18′ s.t.).

 

Nicole Zini