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Lavoro “nero”: nel 2013 in provincia di Cuneo è aumentato del 15%

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Il bilancio 2013 dell’attività ispettiva della Direzione Territoriale del Lavoro è di 1.165 aziende ispezionate, con una percentuale di irregolarità del 50%

Lunedì 7 aprile – 15.30

Lo scorso 27 marzo, presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Cuneo, è stato convocato il Comitato per il Lavoro e l’Emersione del Sommerso (CLES), organismo che svolge una funzione conoscitiva dei fenomeni distorsivi del mercato del lavoro e fornisce indicazioni relative all’adozione di metodologie utili al contrasto del lavoro sommerso, rendendo pubblici i risultati dell’attività di vigilanza svolta dagli organi che esercitano funzioni ispettive nella lotta al lavoro nero ed  irregolare.

Erano presenti il Direttore, dott. Pasquale Mottolese, presidente del CLES e rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale e sindacale del lavoro, tra cui il Dott. Francesco D’Angelo Vice Prefetto del U.T.G. di Cuneo, i vertici della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale, dello S.Pre.S.A.L. CN1, dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L., dirigenti e rappresentanti della Questura, del Corpo Forestale, della Regione Piemonte, del Comune di Cuneo, dell’Agenzia delle Entrate, nonché i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Coldiretti e delle organizzazioni sindacali C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L.

 

Nel corso della riunione il Dott. Mottolese e il Responsabile della Vigilanza, Dott. Giancarlo Palumbo, hanno illustrato i risultati dell’attività di vigilanza svolta nel 2013 dalla DTL di Cuneo, evidenziando in particolare l’attività che il Servizio Ispettivo ha svolto in collaborazione con tutti gli altri organi di controllo presenti sul territorio provinciale.

La Campagna di vigilanza sul lavoro nero disposta dal Ministero del Lavoro nei settori dell’agricoltura, dei pubblici esercizi, dell’edilizia e dei servizi ha permesso al Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro di Cuneo, congiuntamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, di accertare n. 528 lavoratori completamente “sconosciuti” alla Pubblica Amministrazione (il 55,6% del totale); di questi, n. 194 lavoratori erano stranieri.
Quanto alla distribuzione del fenomeno per settori produttivi, il “primato” spetta al terziario, con 418 lavoratori in nero su 607 aziende ispezionate e, a seguire, all’agricoltura, con 66 lavoratori in nero su 147 ispezioni, all’edilizia, con 38 lavoratori in nero su 238 aziende ispezionate e, in misura più attenuata,  al settore dei trasporti  con n. 6 lavoratori in nero accertati.
Nell’ambito del settore terziario il ricorso al lavoro nero ha interessato n. 191 lavoratori nei pubblici esercizi e nelle aziende turistiche, le cui attività sono state visitate dagli ispettori del lavoro prevalentemente nelle ore notturne e nei giorni festivi.
Durante la riunione del CLES sono stati comunicati i risultati della vigilanza sul “lavoro nero” svolta da tutti gli organismi di controllo; quindi, non solo della Direzione Territoriale del Lavoro ma anche degli Istituti Previdenziali INPS e INAIL, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate.

 

In base ai dati forniti, su un totale di 950 lavoratori in nero accertati su scala provinciale nel 2013, l’Ente che, dopo la DTL, ha contribuito in termini quantitativi nella lotta al lavoro nero è stato l’INPS, con 332 lavoratori (34,9%) e, a seguire, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con 51 lavoratori (5,4%), l’INAIL con 34 lavoratori (3,6%) e l’Agenzia delle Entrate, con 5 lavoratori (0,5%).
Nel corso della riunione il responsabile della vigilanza della Direzione Territoriale del Lavoro ha comunicato il numero complessivo delle ispezioni effettuate su scala provinciale dai diversi organi di controllo, ossia 3.005 ispezioni (comprensive di quelle svolte dagli S.Pre.S.A.L. delle due ASL provinciali), sottolineando che il dato è particolarmente significativo perché rappresenta circa il 20% delle aziende con posizioni contributive attive presso la sede dell’INPS di Cuneo.

 

La vigilanza “globale” svolta sui rapporti di lavoro da tutti gli organi di controllo ha consentito di far emergere una percentuale del 50% di aziende irregolari (n. 1.510); infatti, oltre ai 950 lavoratori “in nero”, sono stati accertati anche n. 2.690 lavoratori irregolari, di cui 243 coinvolti in violazioni alle norme di sicurezza sul lavoro.
Inoltre, sono state irrogate sanzioni amministrative e penali di importo di poco superiore a 3 milioni di euro e recuperati contributi e premi assicurativi su un imponibile retributivo di 12 milioni e 340 mila euro.

 

Il bilancio 2013 dell’attività ispettiva della Direzione Territoriale del Lavoro è, invece, rappresentato da 1.165 aziende ispezionate, con una percentuale di irregolarità del 50%. La DTL ha accertato 528 lavoratori in nero (+ 15% rispetto al 2012), ha irrogato 2.366.000 euro di sanzioni amministrative e penali, introitandone 993.643,90 (il 42% delle sanzioni irrogate) e ha recuperato contributi e premi assicurativi su imponibile salariale di 5.091.500 euro (+ 5% rispetto al 2012).

 

Sempre con riferimento all’anno 2013, sono stati rappresentati anche i dati delle altre irregolarità accertate dalla DTL e che possono così sintetizzarsi:
35 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, 327 rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di associati in partecipazione che di fatto dissimulavano “lavoro subordinato”, 31 rapporti di lavoro autonomo riqualificati in edilizia, 73 lavoratori coinvolti in appalti e somministrazioni illecite, 302 aziende che, con importi diversi, sono state oggetto di contestazione di evasione od elusione di contributi e premi assicurativi, 160 ipotesi di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria per violazioni alla legislazione sociale, alle norme di tutela della salute e sicurezza sul lavoro e alla legislazione previdenziale.

 

Un altro punto importante della relazione del CLES è stato dedicato alle sinergie tra i diversi organi di controllo. Infatti, nell’ottica di una maggiore incisività ed efficacia nella lotta al lavoro nero ed irregolare in Provincia di Cuneo, ma anche al fine di produrre effetti dissuasivi dei fenomeni “distorsivi” del mercato del lavoro, il Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro ha sviluppato nel corso del 2013 una rete di collaborazioni con i diversi organismi di controllo operanti sul territorio provinciale, organizzando in sinergia ispezioni mirate a specifici settori economici o singole realtà produttive che, caso per caso, hanno abbracciato anche le competenze delle varie istituzioni coinvolte.

 

Gli ambiti ispettivi delle collaborazioni sono stati:
    •    Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri: pubblici esercizi ed impianti sciistici delle località turistiche invernali, attività di volantinaggio, locali di pubblico spettacolo, eventi fieristici, concerti musicali all’aperto, luna park;
    •    Comando Provinciale della Guardia di Finanza: pubblici esercizi e attività di distribuzione commerciale;
    •    S.Pre.S.A.L. : vigilanza nei cantieri edili e nel settore agricoltura;
    •    Questura: attività commerciali gestite da cittadini stranieri e locali notturni;
    •    Comandi Polizia Municipale: commercio ambulante, attività di estetisti e parrucchieri e centri di massaggi gestiti da cittadini stranieri;
    •    Corpo Forestale dello Stato : vigilanza nei settori boschivo-vivaistico e negli allevamenti di bestiame.
Tali collaborazioni hanno permesso di conseguire, in sintesi, i seguenti risultati :
    •    Ispezioni effettuate : n. 169
    •    Aziende irregolari : n. 70 (41,4% delle ispezionate)
    •    Lavoratori irregolari : n. 192
    •    Lavoratori in nero : n. 85 (44,3% degli irregolari)
    •    Illeciti contestati : n. 492
    •    Sanzioni comminate : € 228.891,80.

 

Apprezzamenti sui risultati dell’attività ispettiva svolta dalla DTL e dagli altri organi di controllo sono stati formulati da tutti i rappresentanti presenti alla riunione del CLES, sia quelli istituzionali che del mondo produttivo e sindacale della provincia.
In particolare, i segretari provinciali della CGIL, della CISL e della UIL hanno considerato rilevanti i risultati conseguiti dall’attività di vigilanza nel 2013 e, di fronte alla prospettiva di un incremento delle irregolarità in materia di lavoro dovuto al prolungarsi della crisi economica, hanno sottolineato la necessità di attuare, per il futuro, un più efficace coordinamento tra i diversi organi di controllo al fine di evitare sovrapposizioni di ispezioni nella stessa azienda in tempi ravvicinati e di dare maggiori garanzie di incisività alle verifiche.
I rappresentanti sindacali hanno, altresì, assicurato piena disponibilità di collaborazione con gli organi di controllo, in maniera tale da far emergere fenomeni di irregolarità sostanziale con maggiore impatto sul piano economico e sociale che intessano tutti i settori produttivi.

 

La riunione del CLES si è conclusa con la comunicazione degli obiettivi programmatici di vigilanza per il 2014 della DTL di Cuneo disposti dal Ministero del Lavoro che prevedono prioritariamente il potenziamento delle ispezioni contro il lavoro nero, anche con la realizzazione di controlli in orari serali, notturni e durante i fine settimana, nonché verifiche mirate ad accertare il corretto ricorso, da parte delle aziende, alla cassa integrazione in deroga.

 

cs

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