Protesta degli addetti alla raccolta rifiuti, Masera (Cgil) e Buso (Cisl): “Si abbassano salari e diritti, siamo preoccupati” (VIDEO)

Sciopero provinciale e presidio di fronte alla Prefettura da parte dei lavoratori che chiedono equità nell'applicazione del contratto nazionale

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Chiedono trattamenti più equi ed una maggiore tutela dei propri diritti gli addetti alla raccolta rifiuti della Granda che hanno protestato nella mattinata di oggi, venerdì 22 marzo. Uno sciopero provinciale ed un presidio di fronte alla Prefettura, a Cuneo, prima di un incontro con il Prefetto Giovanni Russo, al quale hanno consegnato un documento in cui sono espresse le ragioni della protesta.

Hanno aderito alla manifestazione Fp-Cgil, Fit-Cisl, Ultratrasporti e Fiadel. Circa 80, compresi anche alcuni lavoratori provenienti dalla Liguria. Compatti nel chiedere che ci sia una netta inversione di rotta rispetto a quanto accade oggi, come si legge nel testo presentato in Prefettura: “Non si può consentire che i trattamenti economici e normativi percepiti dai dipendenti a cui vengono applicati contratti diversi da quelli del settore rifiuti siano di gran lunga inferiori e peggiorativi rispetto a quelli spettanti”.

In provincia di Cuneo lavorano quasi 500 addetti ripartiti in 15 aziende che, tra appalti e sub-appalti, applicano ad operai ed impiegati che fanno lo stesso lavoro 6 contratti differenti. “Non si possono più tollerare tali discrepanze”, dicono i sindacati, che chiedono equità di trattamento ed una maggiore tutela dei diritti dei lavoratori rappresentati.

Ai nostri microfoni, sentiamo il commento del segretario provinciale della Cgil Davide Masera e del segretario provinciale Fit-Cisl Daniele Buso.