Asti-Cuneo, il territorio si mobilita: “Basta, il tempo è scaduto”

Durante l'incontro convocato in Provincia da Federico Borgna sono state condivise le azioni da portare avanti nelle prossime settimane: "E' una partita che si vince tutti insieme, ora pretendiamo risposte"

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“Basta, il tempo è scaduto”. Il territorio della Granda si è schierato compatto per avere risposte sulla interminabile vicenda della Asti-Cuneo. Il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo Federico Borgna aveva scritto ai 247 primi cittadini della Granda e alle associazioni di categoria, dando loro appuntamento per oggi, venerdì 15 febbraio, al Centro Incontri della Provincia, per condividere insieme le iniziative di mobilitazione da portare avanti nelle prossime settimane.

Si comincia il 26 febbraio, con una protesta in cima alla salita Bergoglio, laddove il traffico, soprattutto quello pesante, si intasa per l’impossibilità di percorrere l’autostrada. Quindi dal 27 febbraio si dà il via al presidio permanente davanti alla Prefettura. Infine il 26 marzo la mobilitazione si sposterà di fronte al Ministero delle Infrastrutture.

“Il 26 marzo saranno passati 6 mesi dal famoso incontro con Toninelli – ha detto Borgna-. In quell’occasione il ministro si prese degli impegni, per questo la data è simbolicamente importante. Ricordiamo che questi 6 mesi senza autostrada sono costati 50 milioni di euro al nostro territorio. Il tema del completamento dei 9 km non è solo di una parte del territorio, ma riguarda tutta la provincia, siamo tutti coinvolti. La comunità della Granda ha un credito con lo Stato italiano ed è una partita che va chiusa”.

Il sindaco di Bra Bruna Sibille ha parlato di una situazione “kafkiana”, spiegando come si tratti di “una partita nella quale il territorio deve essere compatto: o la vinciamo insieme o la perdiamo insieme”. Molto duro il sindaco di Alba Maurizio Marello: “Ho il sospetto terribile che non ci sia incuria, ma un disegno preordinato per fare qualche pezzo di autostrada e con buoni rapporto ed alcuni bravi avvocati riuscire ad ottenere un po’ di soldi. E’ un continuo riiniziare e non sappiamo che idea abbia il Governo ora. Purtroppo questa non è una barzelletta, ma una tristissima realtà”.

“Con questa opera facciamo ridere il mondo – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello -. Non possiamo più accettare di non avere una risposta, la stagione dei no non può più esistere. Questo territorio non ce la fa più ad aspettare ed è giusto che porti avanti delle azioni forti, che non sono abituali ai nostri costumi”.

Presente anche l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco: “Come sapete, è da 9 mesi che Chiamparino aspetta una risposta da Toninelli. Se si fosse proseguito con il percorso della proroga concessa e legittimata dall’Unione Europea, ora avremmo un cantiere aperto. Le opere quando sono iniziate, bisogna finirle. Mi auguro che ci sia un po’ di saggezza e si chiuda questa farsa”.

Luca Crosetto, presidente del Patto per lo Sviluppo, che rappresenta il tessuto economico e produttivo della Granda, ha allargato la prospettiva: “Su questo e su altri temi che riguardano le infrastrutture le nostre realtà si giocano il futuro. Noi abbiamo il dovere di tenere l’attenzione alta, ma non c’è più tempo, perché l’economia non aspetta, abbiamo bisogno di risposte urgenti”.

Per Giuliano Viglione, Comitato autonomie, “è assurdo che un’opera completata per il 95%, con l’ok dell’Europa e la disponibilità economica, non venga completata”. Tra i presenti nel pubblico sono intervenuti Guido Rossi, segretario di Astra, Alberto Giaccardi di Fai Cuneo, il segretario provinciale Cisl Massimiliano Campana e i parlamentari Mino Taricco, Chiara Gribaudo e Marco Perosino. Presente anche Monica Ciaburro. Mauro Campo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha risposto ad alcuni attacchi al Governo assicurando che la Asti-Cuneo è al centro dell’attenzione.