Sequestro di prodotti tessili non conformi in 7 negozi fossanesi | Mancava l’etichettatura sulla provenienza e i materiali utilizzati e non c’erano etichette in italiano

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Nei giorni scorsi i Finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Fossano, nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria finalizzate alla tutela delle regole di mercato e della sicurezza dei consumatori, hanno effettuato, in esito a pregressa attività info-investigativa,  una serie di controlli mirati presso sette esercizi commerciali del fossanese che avevano posto in vendita prodotti tessili non conformi con la legislatura italiana.

 

Gli articoli tessili esposti all’interno dei negozi presentavano un’etichettatura carente sotto il profilo della provenienza e dei materiali utilizzati, con assenza di etichetta oppure con etichette prive di traduzione in lingua italiana.

 

Sono stati quindi sequestrati in totale circa 8.000 articoli tessili di vario genere – capi di abbigliamento, indumenti intimi, accessori (quali borse, cappelli, sciarpe e guanti), tappeti e tendaggi – per un controvalore di oltre 54.000 €, provenienti dal mercato Asiatico e potenzialmente pericolosi per l’ambiente e la salute.

 

I titolari delle sette attività commerciali controllate, sei di nazionalità cinese ed un italiano, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Cuneo per all’avvio dei procedimenti di irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, oltre al provvedimento di confisca e distruzione dei prodotti pericolosi.

 

La costante attenzione sulla filiera dei beni di consumo e le attività di servizio a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri, o addirittura contraffatti, sono indirizzate non solo alla tutela della salute dei cittadini consumatori, in ragione dell’utilizzo di materiali, fibre e trattamenti coloranti non conformi agli standard minimi di qualità, ma anche a garanzia della leale concorrenza e del corretto funzionamento del libero mercato.