Mostra fotografica Impossible Langhe, Festival della Tv di Dogliani

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La Fondazione Radical Design, voluta da Sandra e Charley Vezza con l’intento di promuovere la creatività delle Langhe nelle sue molteplici forme,

presenta al Festival della Tv di Dogliani, la Mostra fotografica di Maurizio Beucci,
foto dal romanzo turistico “Impossible Langhe” di Pietro Giovannini.

La Fondazione Radical Design è il progetto nato nel 2019 dalla volontà dell’imprenditrice piemontese Sandra Vezza e di suo figlio Charley, con la volontà di sostenere il capitale umano e naturale delle Langhe.
Dando continuità a quell’approccio anticonformista che ha reso unica l’esperienza del design radicale, la Fondazione si impegna nella realizzazione di progetti intrinsecamente legati al territorio, coinvolgendo artisti e creativi attivi in diversi ambiti culturali.

IMPOSSIBLE LANGHE, ROMANZO TURISTICO

Impossible Langhe è un libro nato dal desiderio dell’autore di dare risposta a una domanda tanto banale quanto frequente: perché le Langhe sono colline così speciali?

Il volume racconta così di un territorio ancora oggi fatto di contrasti e storie epiche, popolato da piccoli grandi eroi del quotidiano come da incredibili visionari. Le colline, le valli e la natura, insieme alle città, ai borghi e alle frazioni, che vanno dal basso Piemonte alla Liguria, fanno da cornice a una narrazione dirompente ma puntuale che suggerisce itinerari fuori dal comune catturati da immagini autoriali inaspettate. Ne esce un ritratto originale, intimo e vero, di persone e luoghi con orizzonti molto diversi tra loro: storie che sembrano impossibili coesistere nell’arco di così pochi chilometri.

Impossible Langhe è così una giostra di storie mescolate a ricordi e a incontri personali dell’autore: un romanzo in cui perdersi per trovare proprio quell’alchimia indecifrabile che rende le Langhe uniche, impossibili da comprendere a uno sguardo superficiale.

LE FOTOGRAFIE DI MAURIZIO BEUCCI

Il peregrinare di Maurizio con Pietro ha dato origine a immagini dall’aurea intima, che ritraggono una Langa nascosta dal troppo visto e per questo inattesa, lontana dall’iconografia tradizionale di queste colline.

“L’idea della mostra nasce dalla volontà di creare una sorta di guida, una mappa sentimentale delle Langhe, fatta di interessi e curiosità personali che ho approfondito nel tempo della produzione di Impossible Langhe; questo lavoro è anche un omaggio a tre fotografi che hanno segnato molto il mio osservare negli anni.: William Eggleston, Luigi Ghirri e Lee Friedlander.
Il senso del fotografare, anche per me, è soprattutto quello di rinnovare lo stupore, come osservando il mondo in un continuo stato adolescenziale e invitandoci a <<rovesciare il motto dell’Ecclesiaste, perché non c’è niente di antico sotto il sole>>, ma ciò che cambia la realtà in fotografia è innanzitutto il modo in cui osserviamo.
Ho voluto inserire elementi del mio passaggio nelle immagini per liberarmi innanzitutto dall’idea che il fotografo sia un osservatore invisibile, chiamato a documentare.
Esploro, non spiego. Un reporter di solito viaggia per incontrare un mondo che non conosce e riportarlo con sé per rivelarlo ad altri, io esploro un mondo che conosco e che sento di dover mappare in una proiezione affettiva.

La scelta espositiva è ricaduta su foto tutte dello stesso formato. Non c’è gerarchia di importanza nelle immagini selezionate come non c’è gerarchia nei sentimenti, vorrei che venissero guardate come un unicum, una mappa dalla quale non puoi togliere punti, città, fiumi o montagne.
All’interno del libro non ho eseguito un lavoro di rilevazione, non essere didascalico, a mio avviso, era il modo migliore per dialogare coi testi senza rendere subalterna la fotografia. Non si vedrà una foto accanto al testo che la descrive, perché per me fondamentale è il concetto della rivelazione, dell’epifania. Durante la lettura, nel libro Impossible Langhe, ad un certo punto incontri una fotografia che è analessi del testo che hai già letto, o viceversa, in un dialogo di narrazione senza fine”.

Aperture Mostra :
Preview : 24 Maggio 2024 ore 19,45 presso la Cappella della Sacra Famiglia “ Dogliani Castello”
Festival della Tv di Dogliani : 25 e 26 Maggio, dalle 10 alle 18
Durata : fino al 30 Giugno solo sabato e domenica dalle 10 alle 12,30/ dalle 15 alle 18

Bio

Maurizio Beucci è un fotografo. Nato a Torino, vive nella Langa del Moscato. I suoi lavori sono stati esposti in diverse gallerie, tra le quali Somerset House Londra, Leica Galerie Milano, GAM Torino e Leitz Park Wetzlar. Ha pubblicato su riviste internazionali come Vogue China, Point De Vue, How to Spend It, AD, La Stampa, La Repubblica, IL – Il Sole 24 Ore. Collabora con brand del lusso come consulente per l’immagine e la fotografia. Studioso di storia della fotografia e immagine contemporanea, è docente, curatore e direttore di Leica Akademie.