Campionati Italiani Kickboxing 2024: Fazzari Team sul podio (FOTO)

0
1

Si sono svolti lo scorso weekend a Lignano Sabbiadoro (UD), dall’11 al 14 aprile, i Campionati Italiani di Kickboxing e Trofeo Coppa Italia sotto l’egida della Federkombat, federazione nazionale di settore.

L’evento annoverava la presenza di 512 atleti provenienti dalle 100 migliori società sportive d’Italia, disposti a confrontarsi sui ring di gara per la conquista del titolo nazionale.
Tra queste, immancabile la presenza del Fazzari Team, squadra sportiva monregalese con un lungo passato negli sport da combattimento e fucina di campioni con curriculum agonistici a ogni livello, che aveva guadagnato la qualificazione con 6 giovani atleti per la prima volta impegnati all’esordio nelle competizioni nazionali.

Si tratta di Amaranta Ciravegna, Marco Maestro, Giada Fazzari, Jason Dalmasso, Tommaso Bruno e Peira Martina, tutti iscritti nella doppia specialità della light contact e kick light, alcuni addirittura – Martina Peira e Amaranta Ciravegna – in doppia categoria di peso, quella propria e quella superiore, specchio della sana volontà di confronto sportivo e della voglia di maturare una sempre maggiore esperienza agonistica per ambire a risultati ogni volta più prestigiosi.

Con loro in trasferta, i due coach del Team Alberto Peira e Massimo Fazzari, che hanno seguito gli atleti sotto ogni aspetto, dal punto di vista psicologico, tecnico e ovviamente anche facendo da angolo a ogni match, motivando e indirizzando i 6 fighter alle giuste strategie tattiche per ogni incontro.
Dopo la cerimonia del peso di giovedì 11, venerdì 12 si è aperto l’evento nella specialità della kick light, disciplina che annovera – oltre a tecniche di braccia e di gambe al corpo e al viso – anche i low kick, tecniche di calcio agli arti inferiori.

Apre i campionati italiani Amaranta Ciravegna, prima del team a combattere contro un’atleta di Sanremo nella categoria -45 kg, dominando per l’intera lunghezza delle due riprese e vincendo con verdetto unanime degli arbitri; approda così in finale, ove si scontra con un’atleta di Cagliari.

Pur tenendo testa all’avversaria, Amaranta non riesce a esprimersi in questo match, subendo peraltro un colpo all’addome che la costringe a fermarsi prima del tempo; è quindi medaglia d’argento nazionale. Il fermo medico le impedirà di gareggiare per il resto della giornata, vedendosi quindi costretta al ritiro dalla categoria -50 Kg.
E’ quindi il momento di Martina Peira, che esordisce come primo match nella categoria di peso superiore rispetto al proprio. Martina approda ai quarti di finale, dove combatte contro un’atleta della capitale che conquisterà poi meritatamente il titolo, opponendo tenacia e grinta a tecnica e esperienza superiori, che infatti permettono all’avversaria di aggiudicarsi il match.

Dalmasso Jason, nella categoria -40 kg, è costretto a fermarsi ai quarti di finale; l’avversario, abruzzese, mette in campo da subito una più navigata tattica alla quale però Jason non intende arrendersi, portando addirittura spettacolari tecniche saltate e girate che però non gli permettono di aggiudicarsi il giudizio favorevole degli arbitri.

E’ la volta di Maestro Marco, che in una pool da 16 atleti cat. + 60 kg si ferma agli ottavi di finale, combattendo un incontro minato dalla comprensibile emozione per l’approdo su un palco nazionale, senza esprimere le qualità che possiede; l’avversario, atleta di Assemini (CA), domina il match aggiudicandosi la vittoria. Questo match servirà a Marco da banco per l’incredibile prestazione che invece realizzerà nella giornata successiva.

Giada Fazzari, cat. + 60 kg, si oppone nei quarti di finale a un’avversaria proveniente dalla Calabria e domina entrambe le riprese per tempismo e tecnica; vince a giudizio unanime, approdando in semifinale. Qui l’avversaria campana, favorita da una maggiore altezza che le garantisce un allungo superiore, riesce a andare a segno più facilmente di Giada, che si ferma comunque per un solo punto. E’ quindi medaglia di bronzo nazionale.

In chiusura, Tommaso Bruno, ultimo della squadra e della giornata a combattere. Tommaso, cat. 60 kg, lascia intuire sin dal riscaldamento di essere entrato in maniera completa nell’evento, dimostrando concentrazione, determinazione e voglia di vincere.
Nei quarti contro un avversario di Cosenza Tommaso paga comunque la pressione psicologica dell’evento, combattendo in modo frenato e contratto non aggiudicandosi il primo round.

All’angolo, prima del secondo round, Tommaso fa tesoro delle indicazioni del coach Peira Alberto, che riesce a spronarlo anche dal punto di vista psicologico a esprimersi al massimo; nel secondo round l’atleta mette in atto alla perfezione le strategie impartite, dominando l’incontro al punto da ribaltare il giudizio degli arbitri e aggiudicarsi la vittoria.
E’ quindi il momento della semifinale contro un atleta veneto. Tommaso subisce la pressione dell’avversario senza riuscire a opporsi in maniera adeguata, riportando peraltro una ferita al naso che però non gli impedisce di proseguire. Suona la campana, e Tommaso chiude nuovamente il primo match con verdetto sfavorevole di due arbitri su tre. All’inizio del secondo round non va meglio, perdendo anche l’unico verdetto favorevole che gli era stato riconosciuto; a quel punto Tommaso dimostra la grinta che lo contraddistingue in ogni allenamento e seduta di sparring in palestra, mettendo in campo le sue qualità tecniche e tattiche al punto da ribaltare, in maniera oggettiva, l’incontro e costringere l’avversario a lavorare, senza esito, sulla difensiva. Si aggiudica così il match con due giudizi arbitrali a favore.

Approda quindi in finale contro un atleta piacentino, fisicamente longilineo perciò più alto e tecnicamente abile nelle tecniche di gamba. Nel primo round Tommaso paga l’irruenza dell’avversario, che lo costringe continuamente a duri scambi di braccia a corta distanza ai quali Tommaso non si sottrae peggiorando però la ferita riportata nell’incontro precedente al naso, che lo costringe a numerosi stop per arginare l’epistassi. Il match si preannuncia da subito veramente duro; entrambi gli atleti non si risparmiano sui colpi, portati con forza e peso.

L’atleta monregalese chiude il primo round con i giudizi unanimi a sfavore, ma la voglia di rivalsa sportiva non lo lascia abbattere. Inizia il secondo round, e Tommaso nuovamente compie l’inimmaginabile : facendo tesoro di ogni singola indicazione ricevuta all’angolo dai coach, combatte con tecnica lavorando di anticipo e rimessa ribaltando, colpo dopo colpo, i cartellini degli arbitri. L’avversario è ora in netta difficoltà, disarmato tecnicamente dall’atleta monregalese, facendo tesoro per riprendere fiato dei minuti nei quali Tommaso è all’angolo ad arginare il continuo sanguinamento al naso.

Per l’intera durata, l’avversario è costretto a fuggire dal pressing di Tommaso, cercando di sottrarsi a ogni azione e rifiutare lo scambio seppur inutilmente, al punto da finire addirittura al tappeto sebbene senza venire contato dagli arbitri.
Finisce il tempo, e il braccio che viene alzato non è quello di Tommaso, che paga il giudizio del primo round. Tommaso è quindi medaglia d’argento, vicecampione italiano; ne esce comunque in maniera ancora superiore, ricevendo i complimenti degli stessi arbitri per l’impresa realizzata nel secondo round, nel quale è riuscito davvero a emozionare per il cuore e la testa dimostrati.

Il giorno successivo, sabato 13, si combatte nella specialità light contact. Nuovamente per prima Amaranta Ciravegna, che in entrambe le categorie di peso – 45 kg e -50 kg paga l’infortunio del giorno precedente, senza comunque sottrarsi ai match e presentandosi sui quadrati. Nella prima categoria di peso Amaranta si scontra con un’avversaria del Trentino Alto Adige, esplosiva e rapida proveniente dal Taekwondo, che si laureerà vicecampionessa italiana; nel secondo, con un’atleta fiorentina di statura più elevata.
In entrambi i match Amaranta si esprime sottotono per il peso degli incontri disputati nella kick light, dovendo ricorrere al medico di gara ma portando a termine ogni round; conquista così la medaglia di bronzo in entrambe le categorie.

Tommaso Bruno, nonostante i postumi dei pesanti incontri del giorno precedente, non rinuncia a salire sul quadrato di gara. Si scontra negli ottavi con un atleta di Empoli, chiudendo nuovamente il primo round, come in ogni suo match disputato in questa trasferta, a giudizio unanime sfavorevole. Nel secondo round però compie il miracolo che sembra essere oramai diventato la sua specialità : ribalta ogni verdetto e pronostico, mettendo in crisi l’avversario con potenti scambi di braccia sulla corta e media distanza, e si aggiudica il passo ai quarti.

Qui incrocia i guantoni con l’avversario piacentino della finale del giorno precedente; facendo tesoro dell’esperienza già maturata, Tommaso combatte in maniera adeguata all’atleta, ma nel corso del primo round un infortunio al piede riportato il giorno prima si acutizza al punto da impedirgli di continuare l’incontro, e cede il passo all’avversario che si laureerà vicecampione italiano.

Giada Fazzari, cat. + 60 gk, sbaraglia ai quarti di finale l’avversaria genovese e in semifinale un’atleta napoletana, approdando così in finale contro un’avversaria di Cremona.
Qui, abilmente seguita all’angolo dal coach e papà Massimo, combatte un primo round senza tuttavia riuscire ad aggiudicarsi i giudizio arbitrale, complice la maggiore esplosività e velocità dell’avversaria. Ma nel secondo round Giada, inquadrata la tattica di gara dell’avversaria, lavora in maniera specifica ribaltando il verdetto e laureandosi così campionessa italiana.
E’ la volta di Marco Maestro. Negli ottavi, dopo un attento studio dell’impostazione di combattimento dell’avversario parmense, Marco inanella, colpo su colpo, una lunga serie di azioni a segno che conquistano l’unanimità del verdetto arbitrale, surclassando completamente l’avversario che dopo un inizio aggressivo rifiuta già da metà del primo round ogni iniziativa.

Nel secondo round, sebbene avesse già conquistato ogni verdetto, Marco continua a lavorare sull’attacco e sull’iniziativa, seguitando a dimostrare tempismo e lavoro di rimessa impeccabile. Scade il tempo, e i cartellini arbitrali non hanno dubbi : Marco passa il turno e approda ai quarti.
Qui Marco incrocia i guantoni con un atleta astigiano più navigato che combatte in maniera più sciolta, che si aggiudica la vittoria.

E’ la volta di Jason Dalmasso, che viene improvvisamente convocato sui quadrati di gara fuori tempo senza avere nemmeno il tempo di riscaldarsi adeguatamente. Combatte contro un atleta astigiano, che conquisterà poi il titolo, comunque in maniera pulita e tecnica, senza però aggiudicarsi il giudizio degli arbitri. Jason si fa comunque notare per la qualità tecnica e la pulizia nel combattimento dagli altri coach presenti, che si complimentano con lui per il livello.

Chiude l’evento Martina Peira, che accede alla finale – 45 kg contro un’atleta cremonese. Martina, seguita all’angolo dal coach e papà Alberto, gestisce l’incontro dominando da subito l’avversaria, mantenendola costantemente a distanza con tecniche di gamba per poi accorciare e realizzare veloci scambi di braccia. Per quasi l’intera lunghezza dei due round, Martina combatte conquistando l’unanimità del giudizio arbitrale, dominando il quadrato e facendo indietreggiare continuamente l’avversaria, costretta a combattere all’angolo o al limite del quadrato di gara. Passata da poco la metà del secondo round, l’incontro viene sospeso dagli arbitri per manifesta superiorità : Martina viene proclamata campionessa italiana.

Combatte immediatamente dopo, senza possibilità di recupero, anche nella categoria di peso superiore, contro la medesima atleta romana con cui aveva incrociato i guantoni nella specialità kick light; la differenza di peso, espressa in altezza dall’avversaria, non disgiunta dalla oggettiva superiorità non permettono a Martina di guadagnare il passo, sebbene si sia fatta valere sulla lunghezza di entrambi i round. Vince l’avversaria, che si laureerà campionessa italiana anche in questa specialità.
Il Fazzari Team chiude pertanto l’esperienza nazionale dei 6 atleti con 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi.

Ancor più dei due titoli e 2 vicetitoli nazionali conquistati, dalla trasferta è emersa la bontà del bagaglio di esperienza acquisita dai 6 agonisti, che insieme ai compagni di squadra sono già al lavoro in palestra per i prossimi appuntamenti sportivi, il prossimo già in calendario il 28 aprile.

c.s.