110 artisti sul palco ad Alba per lo Stabat Mater di Jenkins

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Mercoledì 24 aprile ore 21,00 la Chiesa di S. Domenica di Alba ospiterà l’esecuzione dello Stabat Mater di Karl Jenkins. Sul palco i Polifonici del Marchesato di Saluzzo, insieme al coro Musicanova di Savigliano (diretto da Rinaldo Tallone) e accompagnati dall’Orchestra Bruni della Città di Cuneo. Le voci soliste sono affidate a Daniela Quaglia (soprano) e Paola Lombardo (contralto), con la suggestiva parte affidata al duduk, interpretata da Franco Olivero. Sul podio il M° Enrico Miolano.

Il concerto è reso possibile grazie alla collaborazione con la Diocesi di Alba , l’Associazione Beato Giuseppe Girotti e la Fondazione San Giuseppe di Alba e soprattutto grazie all’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule ODV) Sezione Provinciale di Cuneo ed il prezioso sostegno della Fondazione CRC.

110 artisti sul palco per un concerto maestoso, denso di significati profondi e straordinariamente attuali. L’atmosfera di tutta la composizione è intensa, caratterizzata da una continua, esasperante, esplorazione della sofferenza umana.

Si tratta di un’opera-oratorio, una vera e propria forma di meditazione in musica. Il momento storico che stiamo vivendo è caratterizzato dalle guerre che insanguinano molte parti del mondo, dall’Ucraina al Medio Oriente. Civiltà, religioni e culture sono in conflitto, ma sono accomunate dalle stesse sofferenze e dalla stessa continua ricerca di consolazione, ognuna nel proprio Dio. Abbiamo voluto unirle in questa composizione, scritta appositamente in tante lingue (greco, arabo, ebraico, aramaico, inglese), per affermare che la musica può abbattere tutte le barriere e unire.

Nella scelta di questo concerto si intende portare un contributo, nella convinzione che la musica riesca a toccare corde e coinvolgere sensibilità che le parole non sempre riescono a raggiungere.

Anche la scelta del luogo non è casuale e non vuole solo dare seguito a una consuetudine consolidata: la Chiesa di San Domenico è, infatti, da sempre, il luogo degli albesi, non solo di fede, ma anche istituzionale e di identità. La sede perfetta, dunque, per interpretare e comunicare il messaggio di questo significativo concerto con un ringraziamento particolare all’Ente Morale Famija Albeisa per la gentile concessione di una splendida cornice che darà maggior valenza, significato e risalto a Stabat Mater, un appuntamento davvero da non perdere.

L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti a sedere.