Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: ufficializzate le nomine del Comune di Mondovì

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robaldo mondovì
Luca Robaldo

Nella giornata di oggi, martedì 19 marzo, il sindaco Luca Robaldo ha firmato con il decreto 9-2024 la nomina dei due rappresentanti della Città di Mondovì nel Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Nel pieno rispetto delle quote di genere e garantendo alla città e all’intero Monregalese una rappresentanza qualificata, sono stati individuati Elena Merlatti (funzionaria della Regione Piemonte con diversi ruoli amministrativi pregressi nel Comune di Mondovì e all’interno del Consorzio Socio-Assistenziale del Monregalese) ed Elvio Chiecchio, imprenditore-titolare di una agenzia di rappresentanza con diversi impegni amministrativi e analoghi incarichi nel mondo dell’associazionismo sportivo e di categoria, già membro del Consiglio Generale della Fondazione CRC nei mandati precedenti.

«Abbiamo individuato due personalità esperte che svolgeranno in modo qualificato, con disponibilità e trasparenza, il ruolo di Consiglieri Generali della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo» il commento del sindaco, Luca Robaldo. «Li ringrazio personalmente per essersi messi a disposizione, così come esprimo la mia riconoscenza alle altre cinque persone che hanno partecipato al bando: un segnale davvero apprezzabile per la nostra realtà. La sfida, ora, diventa quella di creare una squadra coesa capace di continuare il percorso fin qui garantito dall’attuale rappresentanza di area monregalese, a partire dal presidente Ezio Raviola a cui va il più sentito ringraziamento da parte della nostra comunità. Sono certo che Elena Merlatti ed Elvio Chiecchio sapranno ben interpretare le esigenze locali, collaborando efficacemente con la rappresentanza individuata dal comune di Villanova Mondovì e con quelle indicate dagli altri stakeholder territoriali. In merito alla futura governance, infine, seguo l’evolversi della situazione e torno a ribadire che Mondovì sta lavorando per costruire un Consiglio di amministrazione dove tutte le istanze si sentano rappresentate e dove non vi siano coloriture di parte».