Una campagna contro la violenza di genere “Per non diventare invisibili”

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E’ stato inaugurato questa mattina, venerdì 8 marzo 2024, nella sede provinciale della Cisl cuneese in via Cascina Colombaro 33, il primo posto occupato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere “Per non diventare invisibili” ideata dai Pensionati Cisl Piemonte cui hanno aderito la Cisl Cuneo con i Pensionati Cisl cuneesi. Il posto occupato è una sedia rossa lasciata vuota ed idealmente occupata da donne che, vittime di violenza, non hanno più la possibilità di sedersi al cinema, a teatro, su un tram, in metro ecc… Donne che devono essere ricordate e non dimenticate, perché le loro storie siano monito per noi. Presente all’inaugurazione il segretario generale dei Pensionati Cisl Piemonte Alessio Ferraris ha ricordato “quanto sia difficile ancora oggi essere donne. Intorno alla figura femminile permangono omertà ed ipocrisie. Non basta celebrarle se poi, concretamente, non si agisce per supportarle e sostenerle. La violenza che subiscono è l’espressione più barbara ma nasce e si alimenta in un contesto multi fattoriale. Le differenze reddituali, le mancate politiche a sostegno della maternità e della famiglia … tutti aspetti che incidono ed influenzano il ruolo delle donne e il modo in cui questo viene percepito. La parità di genere, che spesso rimane sulla carta, è premessa indispensabile anche per sconfiggere la violenza”. Per il segretario generale della Cisl Cuneo, Enrico Solavagione “questo posto vuoto, questa sedia rossa, deve essere uno stimolo per tutti noi, deve farci riflettere su quello che possiamo e dobbiamo fare per eliminare questo odioso fenomeno sociale che è il femminicidio. E’ un problema culturale enorme, che bisogna iniziare a far apprendere ai ragazzi il rispetto per l’altra persona, l’affettività, l’empatia e poi c’è un problema di violenza generalizzata che non si ripercuote solo sulle donne, spesso le vittime sono bambini, anziani, portatori di handicap” La segretaria organizzativa dei Pensionati Cisl cuneesi, Lina Simonetti sottolinea come “abbiamo accolto questo progetto in continuità al progetto delle panchine rosse avviato nel 2021. A differenza delle panchine, il cui messaggio è rivolto verso l’esterno in modo prevalente, il posto occupato è innanzitutto una riflessione interna alla nostra organizzazione. Come Cisl siamo portatori di valori e di idee e sul tema della violenza di genere abbiamo una responsabilità importante verso i nostri associati, nei luoghi di lavoro. I numeri del fenomeno sono impressionanti. Numeri che si “sconfiggono” anche con i piccoli gesti, anche interrogando noi stessi rispetto ai nostri atteggiamenti quotidiani. E questo posto vuoto è un pungolo costante alla nostra memoria ed al nostro agire” In ogni sede Cisl (Alba, Bra, Cuneo, Ceva, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano) si troverà all’ingresso una sedia rossa. Un simbolo che dovrà aiutarci a meditare. Lì, vuota, ma in realtà occupata dalle sofferenze tragiche di donne tradite dalla meschinità e dalla violenza di uomini senza dignità.