«Il cuneese piace e gli americani vengono in langa»

Beppe Carlevaris, presidente di Visit Piemonte, ci racconta tendenze e scenari del turismo regionale: «Terra da assaporare con lentezza»

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Un’esperienza di o­ltre 30 anni co­me imprenditore turistico nel cam­po alberghiero, della ristorazione e del benessere, uno sguardo sempre in movimento come presidente del Cda di Visit Piemonte: Beppe Carlevaris racconta tendenze e scenari del turismo regionale.

Di cosa si occupa Visit Pie­monte?

«Il ruolo di Visit Piemonte riguarda diversi aspetti della promozione turistica, compreso quello agroalimentare e delle produzioni tipiche, dell’industria dei congressi e dei meeting, del wedding e degli eventi sportivi. Operiamo su incarico e in stretta connessione con i vari assessorati della Regione Piemonte e su progetti speciali specifici, direttamente con pre­sidenza e vicepresidenza».

Importanti sono anche gli eventi di promozione.
«Partecipiamo a fiere e work­shop in Italia e all’estero coordinando la presenza di Atl, operatori e consorzi turistici, con cui cooperiamo costantemente. Svi­lup­piamo progetti di comunicazione e promozione; collaboriamo alla realizzazione e promozione dei grandi eventi. Inoltre, il nostro Osservatorio Turistico Regionale si occupa di dati, statistiche e sondaggi: un elemento indispensabile per comprendere le tendenze turistiche e sviluppare le strategie più adatte».

Che ci dicono i flussi turistici del 2023?
«Il Piemonte è sempre più attrattivo per gli stranieri. Il trend turistico positivo registrato già a partire dal 2022 prosegue, non solo con la conferma del buon andamento dell’estate scorsa, che ha visto un forte incremento degli arrivi internazionali e un successo delle aree dei laghi e della montagna vocate alle attività outdoor, ma anche con l’aumento della propensione per le vacanze in Piemonte rilevato dai sondaggi dell’Osservatorio Turistico Regionale».

Qualche tendenza particolare?
«La crescita percentuale nella fascia d’età 31-40 anni tra coloro che si sono detti interessati a scegliere il nostro territorio nell’estate 2023, cosa che ci ha dato segnali positivi poi avveratisi per l’autunno con il prodotto enogastronomico delle colline. A ottobre Langhe, Monfer­rato e Roero sono state proclamate la destinazione italiana con la migliore offerta enogastronomica dal Premio Italia Destinazione Digitale, il riconoscimento dedicato alle destinazioni turistiche italiane che nell’ultimo anno hanno registrato le migliori performance online: un risultato importante, considerando che l’offerta enogastronomica è di fatto uno degli elementi di maggior richiamo della Penisola».

Il gradimento viene espresso online.
«L’apprezzamento per il prodotto turistico piemontese viene manifestato dalle recensioni online, frutto del lavoro sinergico degli ultimi anni di Regione e Visit Piemonte con tutti gli operatori, i Consorzi turistici e le Atl nella crescita della qualità dell’offerta. In generale nelle recensioni online il sentiment riflette la soddisfazione del cliente del prodotto turistico piemontese, maggiore rispetto al dato complessivo del prodotto Italia: 87,2 /100 vs 86,7/100».

Qualche altro dato?
«Nei primi 9 mesi del 2023, il territorio del Cuneese ha registrato un incremento del 9,2% negli arrivi e dell’11,8% nelle presenze, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I movimenti dall’estero sono cresciuti del 15,4% negli arrivi e del 21,5% nei pernottamenti, rispetto al 2022. Dai primi dati provvisori sull’inverno, abbiamo avuto un buon bilancio delle vacanze natalizie 2023/ 2024, con le principali località sciistiche che hanno registrato andamenti in linea o migliori con la stagione precedente, nonostante la siccità nevosa e le alte temperature».

Nel 2023 chi ha visitato di più il Cuneese?
«Il mercato francese (62%), poi il mercato tedesco (7%), svizzero (7%) e resto Europa (6%). A seguire Usa (5%). Langhe, Monferrato e Roero hanno visto una prevalenza di visitatori dalla Svizzera, seguiti da Benelux, Germania, Scandi­navia, Francia, Stati Uniti (con un grande incremento) e Regno Unito. Una curiosità riguarda il mercato turistico spagnolo che, dopo il crollo dei movimenti nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19 in Piemonte è tornato a crescere».

Tornando alla Svizzera e al Nord Europa, parliamo di turismo consapevole?

«Dal sondaggio realizzato sui turisti stranieri provenienti dalla Svizzera, dal Benelux (Belgio e Olanda) e dalla Scandinavia (Danimarca, Nor­vegia e Svezia) che scelgono la destinazione Piemonte come meta di vacanza, è emerso che la sua conoscenza da parte dei turisti svizzeri è molto buona: 87%; siamo conosciuti anche dai visitatori provenienti dal Benelux e dalla Scandinavia: rispettivamente, 65% e 63%».

Che idea hanno del Piemonte?
«Il Piemonte è paesaggi (59%) e gusto (48%), soprattutto per gli svizzeri (76%), e poi bellezza (40%). Anche storia (35%) che si declina nel sapore della tradizione (35%) e nell’architettura dei suoi borghi antichi (31%)».

Voi state lavorando anche già al futuro?

«Il panorama turistico è in trasformazione e la domanda turistica, soprattutto a livello internazionale, con l’avvento di nuovi strumenti e soluzioni online è in continua evoluzione».

Come vi state attrezzando?

«A inizio febbraio alla Borsa Internazionale del Turismo abbiamo presentato l’intera gamma della nostra offerta e in particolare lo sviluppo del prodotto outdoor che sta riscontrando un successo sempre crescente. Destagionalizzazione e fruizione slow del territorio saranno i nostri fili conduttori, insieme all’innalzamento della qualità, dei servizi, dell’accoglienza e della ricettività».

Ci sono già proposte concrete?

«Vi è il progetto Vie Storiche di montagna: 69 percorsi d’alta quota su ex strade militari, sentieri devozionali, vie di antichi commerci e dell’emigrazione. Esperienze da vivere con lentezza in ambienti spettacolari per molti mesi l’anno. Lentezza e accessibilità per tutti è lo spirito di un altro importante progetto in via di realizzazione: “Via Francigena for all” che su due tratti del famoso cammino, in Valle di Susa e nel Canavese, applicherà soluzioni innovative per l’inclusione dei visitatori portatori di diverse disabilità».

Altri filoni su cui siete impegnati?
«L’espansione delle fiere del settore turistico e gli eventi promozionali sono un elemento strategico per consolidare i rapporti esistenti e aprire nuovi mercati, con una particolare attenzione ai Paesi Asiatici, India, Cina e Giappone».

Si investe nella promozione.

«A fine gennaio sono stato a New York per presentare gli eventi sportivi in Piemonte nel 2024 e attualmente sono appena tornato da Stoccolma dove abbiamo presentato la nostra offerta turistica, del cibo e del vino raccontati in un unico grande evento. Gli svedesi sono attratti dalle bellezze del Piemonte, la storia e le tradizioni, lo stile di vita, la qualità, la cultura in tutte le loro declinazioni».

La vostra ricetta?
«Consolidare rapporti amichevoli con agenzie viaggi, tour operator, giornalisti e media: proporre il Piemonte con un approccio consapevole in un Paese con una alta capacità di spesa che da sempre ama l’Italia e il Piemonte».

Articolo a cura di Daniele Vaira