Alto contrasto | Aumenta dimensione carattere | Leggi il testo dell'articolo
Home Attualità Tanti appuntamenti allo Spazio Incontri della Fondazione Crc

Tanti appuntamenti allo Spazio Incontri della Fondazione Crc

0
1

Domenica 25 febbraio 2024

SPAZIO INCONTRI FONDAZIONE CRC – Cuneo ore 16.30

Akedon Quintet

Valter Favero pianoforte

Carlo Lazari  violino Silvestro Favero  viola

Giuseppe Barutti  violoncello Patrizia Pedron  contrabbasso

 

Wolfang Amadeus Mozart (1756-1791)

Quartetto per pianoforte No. 1 in SOL minore K 478

Allegro – Andante Rondò

 

Franz Schubert (1797-1828)

Quintetto per pianoforte in la maggiore “Forellen-quintett” (La trota), op. 114, D. 667
Allegro vivaceAndanteScherzo. PrestoTema. AndantinoAllegro giusto

VALTER FAVERO, pianoforte – Ha conseguito il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, sotto la guida del M° Massimo Somenzi, con il massimo dei voti e la lode, ottenendo un diploma di merito e borsa di studio.  Allievo del violoncellista Mario Brunello, per la musica da camera, ha  frequentato Masterclass tenute da Lev Vlasenko, Michail Voskresensky e Anatolj Vedernikov, docenti presso il Conservatorio Superiore di Mosca. Successivamente si è perfezionato con il M° Pier Narciso Masi e, presso l’Accademia Pianistica di Imola, con i pianisti Dario De Rosa e Mauren Jones. Determinante, per la sua formazione artistica, l’incontro con il grande pianista e didatta Aldo Ciccolini. Svolge un’intensa attività concertistica, sia come solista che in formazioni cameristiche, presso Associazioni ed Enti concertistici in Italia e all’estero. Si è esibito in prestigiose sale da concerto come: la Town Hall di Sydney, “Chapelle Historique du Bon-Pasteur” a Montréal, Centrepoint di Ottawa, Casa della Cultura di Sofia, Hardotèneti Muzeum di Budapest, Wagner Zale di Riga, Monestier De Sant Pere a Camprodon in Spagna per il XXII Festival Isaac Albèniz, Biblioteca de Catalunya a Barcellona, Teatro Laz Rosas de Madrid, Französische Kirche di Potsdam, Rocca Sforzesca di Imola, Sala dei Giganti di Padova, Ateneo Veneto di Venezia, Teatro degli Industri di Grosseto, Palazzo Siotto di Cagliari, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Kursaal di Bari, Teatro Bibiena di Mantova. Ha collaborato con straordinari artisti come: Bruno Canino, Roberto Prosseda, Leonora Armellini, Guido Corti, Matei Sarc, Bruno Cavallo e da diversi anni  suona in varie formazioni cameristiche (Duo, Trio, Quartetto, Quintetto), con le prime parti dei Solisti Veneti, dell’Orchestra della Fenice, dell’Arena di Verona, dei Pomeriggi Musicali di Milano. Si occupa di produzioni monografiche, dedicate ai grandi compositori, come le Integrali delle Sonate  di Bach, Mozart, Schubert, Beethoven per violino e pianoforte, Sonate  e variazioni per violoncello e pianoforte di Beethoven, Concerti di Bach per pianoforte e orchestra. Dal 1992 è direttore dell’Istituto Musicale G. F. Malipiero di Asolo e direttore artistico delle seguenti manifestazioni: Festival Internazionale di Musica  Classica Malipieroconcerti,  Cavaso Classica, S. Eulalia Festival. Nel 2012 ha costituito l’Asolo Chamber Orchestra, ensemble composta dai migliori musicisti del panorama musicale italiano. E’ docente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto ed è regolarmente invitato in commissioni di concorsi pianistici e cameristici nazionali e internazionali.

 

CARLO LAZARI, violino – Veneziano classe 1962, inizia giovanissimo lo studio del violino con il violinista e tenore Emilio Cristinelli e conseguita la maturità scientifica si diploma in violino nel 1984 col massimo dei voti al Conservatorio di Venezia sotto la guida di Renato Zanettovich, continuando in seguito lo studio del repertorio violinistico all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo ed alla Scuola di Musica di Fiesole con Stefan Gheorghiu; ha inoltre preso parte a masterclass tenuti da Franco Gulli ed Henryk Szering presso l’Accademia Chigiana di Siena e Nathan Milstein al Muraltengut di Zurigo.

Premiato dalle giurie di molte rassegne violinistiche nazionali ha ottenuto il 2° premio (1°non assegnato) al IX° Concorso Internazionale di violino “A.Curci” di Napoli. Suona stabilmente dal 1981 con l’”Ex Novo Ensemble” di Venezia prendendo parte in tutte le numerose tournée ed incisioni discografiche per Dynamic, Ricordi, Stradivarius, AS Disc e Giulia Records, con programmi monografici di C.Ambrosini, L.Berio, F.Busoni, E. Casale, M.Dall’Ongaro, G.Donizetti, B.Maderna, G.F.Malipiero, G.Rossini, A.Schoenberg, F.Schubert, G.Sgambati, C.Togni,  E.Wolf-Ferrari, nonchè opere di A.Casella, I.Pizzetti e N.Rota. E’ primo violino del quartetto d’archi “Ex Novo”. Sul versante filologico, come violinista barocco collabora coll’ ensemble “L’Arte dell’Arco”. E’ membro del complesso “I Solisti Filarmonici Italiani” con il quale incide per  “Denon” ed effettua tourneé in tutto il mondo. Suona un violino costruito a Mirecourt da Didier Nicolas nei primi anni dell’800, ed è docente di violino presso il Conservatorio di Musica “A.Buzzolla” di Adria.

 

SILVESTRO FAVERO, viola – Ha conseguito il diploma in viola presso il Conservatorio di Musica “C. Pollini” di Padova sotto la guida del Maestri Fabrizio Scalabrin e Dino Asciolla con il quale ha studiato dal 1991.  Nel 1994 e nel 1995 si è perfezionato presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona sotto la guida del M° Bruno Giuranna ed ha partecipato ai corsi di perfezionamento tenuti dai Maestri  Fedor Drhzinin e Wolfram Christ. Nel 1997 si è ulteriormente perfezionato ottendendo il Master Degree a Sydney nel 1997 sotto la guida del M° Wolfram Christ, della Prof.sse Ester van Strallen e Susan Blake presso il Sydney Conservatorium. Si è inoltre perfezionato con i M. Piero Farulli, Milan Skampa, Dario de Rosa e Alexander Lonquic e Pier Narciso Masi. Si aggiudica il I premio nel Concorso Nazionale Strumenti ad Arco “Città di Genova” nel 1990 e consegue il I premio – categoria Viola, nelle edizioni del Concorso Città di Vittorio del 1988  e nel  1994. Nel 1998 è stato scelto dal M° Claudio Abbado per ricoprire il ruolo di Prima Viola della Gustav Mahler Jungendorchester. Ha collaborato con artisti quali L. Spierer, M. Brunello, K.  Bogino, D. Bogdanovic, M. Palumbo, S. Mullai, S. Zumbrosky, Piero Toso, E.van Strallen, G. Carmiglnola, Pavel Vernikov, Dejan Bogdanovich,. In qualità di Prima Viola ha collaborato con le seguenti orchestre nazionali ed internazionali; Orchestra della Fondazione Gran Teatro La Fenice, Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Gustav Mahler Jungendorchester, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, Orchestra Verdi di Milano, United Europe Chamber Orchestra, Orquestre Sinfonica della Galicia, Orchestra della Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Dal 1998 collabora stabilmente con l’Orchestra “I Solisti Veneti”. E’docente presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

 

GIUSEPPE BARUTTI, violoncello – Veneziano tra i più talentuosi e raffinati interpreti italiani, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia sotto la guida del M° Adriano Vendramelli. Ha svolto un’intensa attività cameristica a fianco di musicisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Dejan Bogdanovich, Kostantin Bogino, Pavel Vernikov, Bruno Canino, Roni Rogoff, Alain Meunier e Rocco Filippini, suonando nei festival più prestigiosi del mondo. Per il Gran Teatro “La Fenice” di Venezia ha inciso l’integrale della musica da camera di Johannes Brahms, riscuotendo un considerevole successo di pubblico e critica. Ha ricoperto inoltre il ruolo di Primo Violoncello nell’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e, a soli ventuno anni, nell’ Orchestra del Gran Teatro la Fenice di Venezia. Fondamentali nella sua formazione sono stati gli incontri e l’intimo rapporto artistico avuti in gioventù con il grande direttore Sergiu Celibidache e con il violoncellista del Quartetto Italiano Franco Rossi: il primo per l’approccio fenomenologico alla musica fondato sostanzialmente sull’importanza della struttura e il secondo per il culto del suono. Dal 2001 è, assieme a Gianantonio Viero, Primo Violoncello dell’orchestra da camera “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, considerata dalla critica internazionale fra i più rappresentativi complessi musicali italiani, vero e proprio punto di riferimento mondiale per la musica barocca di scuola tipicamente veneziana ed europea. Con questa formazione ha suonato come solista nelle sale più prestigiose del mondo come il Wiener Muiskverein, la Philarmonie di Berlino, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, la Sala Simon Bolivar e il Teatro Teresa Carreno di Caracas, il Teatro Nazionale di Riga, il Teatro dell’Opera di Praga, la Tokio Suntory Hall, la Tokio Opera Hall, la Gulbekian Musichall di Lisbona, Center of Performing Tel Aviv, il JerusalemTheatre e molte altre.

 

PATRIZIA PEDRON, contrabbasso – Nata ad Abano Terme è direttore generale di Malipieroconcerti, direttore artistico di Cavaso Classica e Vicepresidente dell’Istituto Musicale G. F. Malipiero di Asolo.

Suona dal 2012 con l’Asolo Chamber Orchestra e l’Asolo Baroque Ensemble, compagini formate dai migliori musicisti del panorama musicale italiano e dirette dal M° Valter Favero. Patrizia Pedron, nel corso della sua attività in ambito nazionale e internazionale, è stata ospite di prestigiosi Enti e Associazioni concertistiche collaborando con straordinari artisti: i pianisti Bruno Canino, Roberto Prosseda, Leonora Armellini, i violinisti Myriam Dal Don, Carlo Lazari, Enzo Ligresti, Francesco Comisso, Davide Alogna, Glauco Bertagnin, il violista Silvestro Favero, il clarinettista Enrico Maria Bassan, l’oboista Rossana Calvi, il flautista Bruno Cavallo, il fagottista Roberto Giaccaglia, il trombettista Roberto Rigo, il fisarmonicista e bandoneista Mirko Satto, il mezzosoprano Ida Maria Turri, i violoncellisti Francesco Ferrarini, Giuseppe Barutti, Gianantonio Viero e Ludovico Armellini, il clavicembalista Roberto Loreggian. Intensa l’attività cameristica con il Trio Akedon, il Quintetto Milonga del Angel, quartetto@solo e QUARTEꞱ. Appassionata di teatro, arte, cultura e tradizione popolare, si dedica alla ricerca di racconti, leggende e spartiti musicali inediti. Questo interesse ha portato l’autrice alla realizzazione di eventi teatrali firmando la regia di “Amore e Follia”, “Monologhi” di Gandolin e “Donne in Musica”: “Mel Bonis: fuori e dentro le righe”, “Cécile Chaminade: La piccola Mozart”, “Rebecca Clarke: To Believe”, “Clara Schumann: Dolce quanto Forte”, “Nadia e Lili Boulanger: Pericolo Rosa”, “La vita di Niccolò Paganini”, “Isac Albeniz: Un spericolato romantico”.

 

Domenica 10 marzo 2024

SPAZIO INCONTRI FONDAZIONE CRC – Cuneo ore 16.30

Apoteosi del mandolino

Ensemble Benedetto Marcello

Il mandolino classico

Gianfranco Lupidii violino Luca Matani violino Ettore Maria Del Romano clavicembalo

Francesco Mammola mandolino

 

  1. MASCITTI              Sonata op.1 n.7 in Re magg.

Vivace, allegro, grave, allegro

  1. VIVALDI                 Concerto in Do magg. per mandolino, archi e b.c

Allegro, largo, allegro

  1. SAMMARTINI        Sonata n.6 in Re min.

Adagio, allegro, largo, allegro

  1. GIULIANO             Concerto in Sol magg. per mandolino, archi e b.c.

Allegro non tanto, allegretto, allegro assai

  1. GAUDIOSO            Concerto in Sol magg. per mandolino, archi e b.c.

Allegro, largo, allegro assai

  1. VIVALDI                Concerto in Re magg. per mandolino, archi e b.c

Allegro (non troppo), largo, allegro

L’Ensemble Barocco “Benedetto Marcello” è una formazione cameristica nata all’interno dell’Associazione Orchestrale da Camera “Benedetto Marcello”. La sua costituzione trova origine nella comune volontà dei suoi componenti di riscoprire il vasto repertorio strumentale italiano del XVIII° secolo, di raro ascolto e di rilevante interesse musicale, senza trascurare i più significativi compositori europei.

Le proposte di ascolto sono il frutto di un lavoro di studio e di ricerca che ha portato l’Ensemble Barocco “Benedetto Marcello” al raggiungimento di una propria identità stilistica e musicale grazie anche al contatto con composizioni inedite eseguite per la prima volta in tempi moderni con grande interesse da parte della critica. Particolare è l’attenzione che mostra verso la vasta produzione strumentale  e vocale, sacra e profana, dei compositori abruzzesi del XVIII° secolo. L’esempio più tangibile è rappresentato dalla ricostruzione critica e dall’esecuzione delle “Sonate a tre” di Michele Mascitti incise su compact-disc per la casa discografica Nuova Era.

Il disco ha avuto ottimi riscontri critici sulle più importanti riviste specialistiche nazionali quali Amadeus, CD Classica, Suono, Musica, Il Giornale della Musica, Piano Time, Musicalia ecc. Recentemente ha inciso, per l’etichetta Bongiovanni, i Balletti a tre di Tomaso Albinoni.

L’Ensemble ha tenuto numerosi concerti per le più prestigiose Società: all’Estero è stato invitato negli Stati Uniti, in Germania e in Belgio sempre con importanti riscontri critici e di pubblico.                      

Recensioni

Danno prova di notevole personalità, oltre che di ottime capacità tecniche i quattro componenti dell’Ensemble” Benedetto Marcello” che affrontano con slancio queste pagine e ne offrono una lettura viva, trascinante, ispirata con convinzione e senza pedanteria ai criteri di prassi esecutiva.

Giovanni Cappiello – CD Classica

….l’Ensemble “Benedetto Marcello” esalta con grazia, eleganza e soprattutto finezza di tocco, l’originale ricerca stilistica di Mascitti.

m.r.z. – Amadeus

….l’esecuzione e l’interpretazione che il bel amalgamato quartetto “Benedetto Marcello” ha dato del compositore Michele Mascitti sono stati di pregevole intensità espressiva.

Piergiorgio Felletti – La Nuova Ferrara

 

Francesco Mammola, nato nel 1989, intraprende gli studi di mandolino nel 2008 presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila sotto la guida del M° Fabio Giudice dove, nel Giugno 2015 si laurea con il massimo dei voti, lode e bacio accademico.

Si esibisce con artisti di fama nazionale e internazionale, con Orchestre Sinfoniche e Corali e suona diverse volte per programmi Rai. Tra le sue più importanti collaborazioni troviamo quelle con  l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il tenore Piero Mazzocchetti, il gruppo dei “NOMADI”, diretto dai M. Aurelio Canonici, Luciano Bellini, Fabio Maestri, Alan Freiles, Federico Biscione. È vincitore del Premio Nazionale delle arti 2015 “Claudio Abbado” cat. Mandolino premio istituito dal Ministero dell’ Istruzione Università e Ricerca ed insignito della medaglia di bronzo del Senato della Repubblica per meriti artistici. Vincitore dei premi: PALMA ACCADEMICA da parte dell’ACCADEMIA CULTURALE INTERNAZIONALE CULTURALE SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, Premio “Campo di Giove” 2013 come Miglior Artista Emergente Abruzzese, Premio Augusto Daolio Città di Loreto 2012, PREMIO “La Clessidra” Categoria Pop per la musica in Abruzzo, Castel di Sangro 2011.  Da solista spiccano il Concerto tenuto per il III FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL’ARTE PER IL DIALOGO E LA PACE TRA I POPOLI E LE RELIGIONI presso l’AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DELL’IRAQ PRESSO LA SANTA SEDE; il Concerto tenuto per EXPO 2015 a Milano presso Casa Abruzzo; il CONCERTO DEI PREMIATI AL PREMIO ABBADO 2015 accompagnato dell’orchestra sinfonica del Conservatorio “A.Casella”; con i Flamentangoproject nel 2015, nell’ambito della rassegna “All’Ombra del Colosseo”, ha aperto il concerto dei Gipsy King Heritage.  Svolge intensa attività concertistica con gli “In…canto Trio” formazione composta da Mammola al mandolino, Giulia Mangone al pianoforte e Mariano Antonilli al contrabbasso e con il QUINTETTO A PIZZICO AQUILANO formato da altri giovani musicisti del Conservatorio “A. Casella”.


Domenica 24 marzo 2024

SPAZIO INCONTRI FONDAZIONE CRC – Cuneo ore 16.30

LE DONNE DI PUCCINI

Le più belle e celebri arie  d’opera  al pianoforte

Aurellio Pollice pianoforte Paolo Pollice pianoforte

Nel corso del programma del concerto intitolato Le donne di Puccini saranno eseguite trascrizioni delle principali arie d’opera tratte da Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly, Turandot

  1. PUCCINI (1858-1924)

da Manon Lescaut (1 febbraio 1893 Tetro Regio – Torino)
– In quelle trine morbide
– Sola, perduta, abbandonata
da La bohème (1 febbraio 1896 Tetro Regio – Torino)
– Sì, mi chiamano Mimì
– Quando men vo
– Donde lieta uscì
da Tosca (14 gennaio 1900 Tetro Costanzi – Roma)
– Non la sospiri la nostra casetta…
– Vissi d’arte
da Madama Butterfly (17 febbraio 1904 Teatro alla Scala – Milano)
– Un bel dì, vedremo
– Coro a bocca chiusa
– Tu, tu, piccolo Iddio!
da Turandot (25 aprile 1926 Teatro alla Scala – Milano)
– Straniero, ascolta!
– Tu che di gel sei cinta

 

Aurelio e Paolo Pollice si sono diplomati in pianoforte rispettivamente con Sergio Perticaroli al Conservatorio di Roma e con Antonio Ballista al Conservatorio di Milano. Dopo aver vinto, numerosi concorsi pianistici nazionali, importanti, per la loro formazione musicale sono stati gli incontri con i Maestri Vincenzo Vitale, Nunzio Montanari, Massimo Bertucci e Sergio Fiorentino.

Svolgono un’intensa attività concertistica che li ha portati nelle più importanti città italiane per prestigiose società tra cui, Milano Serate musicali, Napoli Associazione Scarlatti, Palermo Amici della Musica, ed in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Israele, U.S.A. ed in Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca… e registrato per Radio France, Radio Vaticana, Radio tre, e Radio Clasica e Radio Nacional de Espana.

Ospite di prestigiosi festivals internazionali, il Duo ha, tra l’altro, presentato in prima esecuzione assoluta opere di Anzaghi, Boccadoro, Bosco, Del Corno, Molino, Castiglioni, Lorenzini. Insegnano Pianoforte presso il Conservatorio di Vibo Valentia dove svolgono un’intensa ed appassionata attività didattica Tengono corsi e master classes in Italia ed all’estero (Bulgaria, Romania ed Ungheria) con allievi vincitori di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali.

Aurelio e Paolo Pollice si sono diplomati in pianoforte rispettivamente con Sergio Perticaroli al Conservatorio di Roma e con Antonio Ballista al Conservatorio di Milano. Dopo aver vinto, numerosi concorsi pianistici nazionali, importanti, per la loro formazione musicale sono stati gli incontri con i Maestri Vincenzo Vitale, Nunzio Montanari, Massimo Bertucci e Sergio Fiorentino. Svolgono un’intensa attività concertistica che li ha portati nelle più importanti città italiane per prestigiose società tra cui, Milano Serate musicali, Napoli Associazione Scarlatti, Palermo Amici della Musica, ed in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Israele, U.S.A. ed in Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca… e registrato per Radio France, Radio Vaticana, Radio tre, e Radio Clasica e Radio Nacional de Espana. Ospite di prestigiosi festivals internazionali, il Duo ha, tra l’altro, presentato in prima esecuzione assoluta opere di Anzaghi, Boccadoro, Bosco, Del Corno, Molino, Castiglioni, Lorenzini. Insegnano Pianoforte presso il Conservatorio di Vibo Valentia dove svolgono un’intensa ed appassionata attività didattica Tengono corsi e master classes in Italia ed all’estero (Bulgaria, Romania ed Ungheria) con allievi vincitori di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali.

 

 

 

Domenica 7 aprile 2024

SPAZIO INCONTRI FONDAZIONE CRC – Cuneo ore 16.30

Giuseppe Albanese pianoforte

  1. Janacek: Nella Nebbia

(andante, molto adagio, andantino, presto)

 

  1. Schönberg:Sechs kleine Klavierstucke op.19

 

  1. Busoni:  Indianisches Tagebuch (Taccuino indiano)  BV 267

(allegro affettuoso un poco agitato, vivace, andante, maestoso ma andando)

 

  1. Busoni:  n. 2  All’ Italien, in modo napolitano  (da 7 Elegien  BV 249)
  2. Busoni:  n. 4  Turandots frauengemach  (da 7 Elegien  BV 249)

 

  1. Bellini / F. Liszt:  Réminiscences de Norma S.394

 

GIUSEPPE ALBANESE Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano “Valtozatok” (Variazioni). Di recente pubblicazione i Concerti nn.1 e 2 e  “Malédiction” di Liszt per Universal Music.

A gennaio 2020 esce il suo terzo CD per Deutsche Grammophon: “Invitation to the dance”, dedicato al balletto e contenente musiche di Weber, Delibes, Tchaikovsky, Stravinsky, Debussy e Ravel.

Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Stanislav Kochanovsky, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb ecc.

Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).

In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri.

Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.

Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.

Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina.  Attualmente è docente di pianoforte principale al Conservatorio “Maderna” di Cesena.

BaNNER
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial