Una riflessione sulle tappe verso il nuovo ospedale del quadrante Fossano-Saluzzo-Savigliano

Mauro Calderoni, Silvano Dovetta e Paolo Vulcano, i tre portavoce dei sindaci del Saluzzese, commentano la firma del contratto per la progettazione della nuova struttura sanitaria avvenuta questa mattina a Savigliano nel corso di un incontro con l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

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Riceviamo e pubblichiamo

La firma del contratto con lo studio di progettazione che è avvenuta questa mattina è solo una tappa, seppur significativa, nel percorso di realizzazione del nuovo ospedale spoke del quadrante Fossano-Saluzzo-Savigliano.

Sono altrettanto urgenti e importanti ora l’adeguamento del piano regolatore e il reperimento delle risorse necessarie all’acquisizione dei terreni e alla successiva costruzione.

Sin dal dicembre 2020, come portavoce dei sindaci del Saluzzese, abituati da più tempo a confronto e cooperazione al di là delle specificità comunali e alle sensibilità politiche, abbiamo lavorato intensamente per arrivare alla localizzazione della nuova struttura sanitaria sulla direttrice Saluzzo-Savigliano, supportati in questo dalla considerazione che il territorio del quadrante è disomogeneo, in gran parte montano e pedemontano, in esso circa 40 mila abitanti sono insediati nel Fossanese, 90 mila nel Saluzzese e 48 mila nel Saviglianese e che la quota di popolazione ultra sessantacinquenne supera il 30% del totale.

Abbiamo altresì rimarcato in ogni occasione di confronto con gli altri ambiti distrettuali e con la Regione che il sistema di trasporto pubblico è quasi esclusivamente tarato sulle esigenze di mobilità di pendolari e studenti, quindi del tutto inadeguato.

E ancora abbiamo ribadito come la pandemia di Covid19 abbia evidenziato le carenze della medicina territoriale, per cui risulta urgente e necessario un potenziamento dei servizi sanitari di prossimità (case della salute, poliambulatori, medicina di gruppo specie nei territori marginali anche se ad alta densità abitativa) con il duplice obiettivo di evitare di sovraccaricare le strutture ospedaliere e, contestualmente, avvicinare i servizi alla popolazione.


Tutto ciò premesso, abbiamo proposto ai colleghi del Fossanese e del Saviglianese e ottenuto che la progettazione e realizzazione di un nuovo ospedale spoke di 1° livello avvenisse sulla direttrice Saluzzo-Savigliano, con l’obiettivo di restituire centralità all’offerta sanitaria del quadrante Nord Ovest e attrattività per professionalità qualificate che garantiscano una prospettiva di lungo periodo.

Parallelamente abbiamo ribadito, anche con nota formale alla Regione Piemonte del marzo del 2021, la necessità di un contestuale piano generale della viabilità e dei trasporti per la riduzione dei tempi di percorrenza.

Prendiamo dunque atto con soddisfazione dell’attenzione che il futuro ospedale di quadrante sta finalmente suscitando nei media e nella popolazione e condividiamo, come sostenuto anche recentemente da autorevoli commentatori, che questo progetto può rappresentare il perno di una strategia territoriale di area semi-vasta e auspichiamo pertanto che la Regione si faccia carico, già in fase progettuale, degli aspetti viabilistici e trasportistici connessi alla nuova opera.

Cordialità,
Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo

Silvano Dovetta, sindaco di Venasca e
presidente dell’Unione Montana Valle Varaita

Paolo Vulcano, sindaco di Manta