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Rendere la quotidianità più inclusiva: con il progetto “Una città per tutti”

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Poter ordinare il pranzo o la colazione in autonomia, sentendosi ac­colti e compresi. Coin­volge 23 bar del Cuneese il progetto “Una città per tutti”, finalizzato a costruire un ambiente inclusivo per persone con disturbo della comunicazione: rappresenta una delle azioni di Autonomia e Disabilità, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Crc e realizzata grazie alla preziosa sinergia con importanti attori locali che si occupano sul territorio di disabilità.
L’ambito “Sensibilizzazione-Una città per tutti”, di cui è capofila l’Asso­ciazione di Genitori L’Airone OVD di Manta, attiva nel sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e autismo e delle loro famiglie, coinvolge oltre 20 bar dislocati a Cuneo, Manta, Savigliano, Mondo­vì, nell’Al­bese e nel Braidese, anche grazie al lavoro informativo e alla disponibilità di Conf­commercio – Imprese per l’Italia della Provincia di Cuneo. Proprio in queste settimane hanno ricevuto i menù realizzati per poter essere utilizzati con facilità anche da persone con disturbo della comunicazione. Sono creati con i simboli della C.A.A. – Comunicazione Au­men­tativa Alternativa, per facilitare la comunicazione e la scelta in autonomia. I menù sono stati realizzati con la collaborazione di Fon­dazione Paideia, importante realtà con sede a Torino che opera per offrire aiuti concreti ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, che ha messo a disposizione la sua esperienza in materia.
L’Associazione di Genitori L’Airone OVD sta lavorando in continuità con quanto già realizzato con il precedente progetto dalla Fondazione Crc, “Orizzonte Vela”, che vedeva la realizzazione di insegne e cartelli sempre con la tecnica della Comu­nicazione Aumentativa Alter­na­tiva in negozi o uffici pubblici, partendo da Manta e Boves.
I bar che hanno aderito al progetto stanno ricevendo in queste settimane una formazione specifica e saranno visitati anche da operatori della Sezione Provinciale di Cuneo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che sta collaborando all’iniziativa per integrare il percorso formativo del personale dei bar, con nozioni utili per accogliere ipovedenti e non vedenti. Ogni bar del progetto avrà almeno una persona formata per accogliere tutti nel migliore dei modi, riconoscendo le esigenze di ciascuno grazie proprio al menù in simboli che facilita la comunicazione e la scelta in autonomia.
Ezio Raviola, presidente Fondazione Crc: «L’obiettivo del progetto Auto­nomia e Disabilità è costruire una comunità sempre più inclusiva e capace di adattarsi alle esigenze delle persone con disabilità. Con “Una città per tutti”, azione promossa in­sieme all’Associazione L’Airone OVD e ai tanti partner che hanno assicurato la loro collaborazione, si avvia una sperimentazione che potrà agire anche su spazi di socializzazione e comunità, tra cui i servizi ricettivi e i bar. Un ringraziamento sentito va ai titolari degli esercizi che hanno dato la loro disponibilità a introdurre i menù speciali e a seguire la formazione specifica dedicata agli operatori».
Aurora Rubiolo, presidente Asso­cia­zione di Genitori L’Airone OVD: «Il progetto “Una città per tutti” nasce dall’esigenza delle famiglie con figli con disabilità intellettiva di far co­no­scere le difficoltà di accesso, fruizione e condivisioni di spazi altamente inclusivi, quali possono essere i locali commerciali, ricettivi, turistici o di servizio pubblico, per le persone con difficoltà di comunicazione o sensoriali. In parallelo, il progetto vuole contribuire a “fare cultura” rispetto alla possibilità di accogliere queste persone come tali, con semplicità: persone con una diversa modalità di approccio e non “mancanti di qualcosa”. Gli strumenti in C.A.A. possono essere un mezzo per migliorare l’accessibilità dei luoghi e per formare gli operatori, con l’obiettivo far vivere un’esperienza positiva alla persona con disabilità e ai suoi famigliari o accompagnatori. Per questo il progetto ci ha dato e ci sta dando un’opportunità importante sul territorio: un grazie alla Fondazione Crc per il sostegno e la condivisione dell’idea, che auspichiamo possa diffondersi a macchia d’olio sui territori».