Home Attualità Enrico Rosso: “La Scuola dell’Infanzia di Rifreddo non riaprirà nell’anno scolastico 2023-24″

Enrico Rosso: “La Scuola dell’Infanzia di Rifreddo non riaprirà nell’anno scolastico 2023-24″

Il gruppo consigliare di centro-destra aveva già sollevato il problema lo scorso novembre

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«Stando alle notizie giornalistiche che abbiamo letto nelle scorse settimane, la Scuola
dell’Infanzia di Rifreddo non riaprirà nell’anno scolastico 2023-24. Era una eventualità che si era
evidenziata già nel passato, più o meno recente: l’Amministrazione comunale cos’ha fatto per
scongiurare di giungere a questo punto?».

Così Enrico Rosso, capogruppo del Centro-destra Monregalese. «A novembre – prosegue
Rosso – il nostro gruppo consigliare aveva lanciato l’allarme proponendo un’interrogazione sul
tema, ed evidenziando a chiare lettere come la Materna fosse per la frazione di Rifreddo un punto di riferimento insostituibile, uno dei pochissimi servizi rimasti, ma soprattutto un ambito di socialità, scambio ed integrazione tra le famiglie. La chiusura della scuola rappresenta un
pesantissimo impoverimento del tessuto sociale locale, oltre che una sconfitta della fallimentare
politica dell’attuale maggioranza, che ha permesso di giungere a questo punto apparentemente
senza muovere un muscolo».

Il gruppo consigliare di Centro-destra ha proposto un’ulteriore interrogazione: «Vogliamo
capire – dicono Enrico Rosso (Ideali in Comune), Rocco Pulitanò (Fratelli d’Italia) e Carluccio
Cattaneo (Lega) – perché si è arrivati alla chiusura. È una questione di numeri? Perché da quanto ci consta, parlando con i residenti della frazione, i bambini iscritti per il prossimo anno sarebbero stati sufficienti. Oppure è una semplice questione di costi? Davvero il Comune non poteva fare nulla per scongiurare la chiusura, evitando così di perdere il servizio? Oppure all’amministrazione Robaldo sta bene così?».

Ultima tematica affrontata: «Ci sono voci relative all’attivazione di nuovi servizi al posto
della Materna di Rifreddo – dicono Rosso, Pulitanò e Cattaneo –. Chiediamo allora
all’amministrazione se queste voci abbiano un fondamento di verità, in caso affermativo quale
servizio si vorrebbe attivare, con quali modalità e con quale tipo di gestione. Ci auguriamo, in ogni caso, che le frazioni non vengano nuovamente abbandonate».