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MALTEMPO: CEREALI E ORTAGGI DEVASTATI DALLA GRANDINE

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Campi e prati sommersi ricoperti di ghiaccio, cereali e ortaggi devastati. Questi gli effetti dell’ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito la Granda con eventi estremi localizzati e danni all’agricoltura che, secondo l’analisi di Coldiretti Cuneo, riguardano soprattutto una zona circoscritta che comprende campi e coltivazioni nei Comuni di Barge, Cavour, Moretta e Cardè.

Un’eccezionale e violentissima grandinata che ha letteralmente ricoperto il terreno di un manto di ghiaccio in pochi secondi con danni che i tecnici di Coldiretti Cuneo stanno stimando in queste ore valutando la situazione azienda per azienda. Particolarmente colpite le coltivazioni cerealicole e orticole.

I danni sui cereali che si registrano sono importanti, in particolar modo sono stati colpiti il mais e il grano in fioritura. I cereali a paglia come orzo e grano, infatti – spiegano i tecnici di Coldiretti Cuneo – si trovano in questo momento nella fase delicata della spigatura. Una stima quantitativa, avendo grandinato ieri nel tardo pomeriggio è ancora prematura, i danni sono comunque ingenti.

In queste ore – dicono i tecnici Coldiretti –siamo al lavoro per valutare la portata dei danni che per le aziende presenti in queste porzioni di territorio sono ingenti e in molti casi hanno compromesso drasticamente la produzione di quest’anno. Per diverse aziende ad indirizzo zootecnico che alimentavano i loro animali con foraggi di propria produzione il primo taglio è andato perduto, comportando così ulteriori costi ad un comparto già provato dai rincari su mangimi e costi energetici dei mesi passati.

“Stiamo fronteggiando le conseguenze del cambiamento climatico con una tendenza alla tropicalizzazione di lungo periodo e una più elevata frequenza di manifestazioni violente. Il risultato – evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo – è un conto per l’agricoltura italiana di 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture”.

“Il maltempo delle ultime ore, dopo la siccità che stiamo attraversando da mesi, ha il sapore della beffa. La grandine, in particolare, è l’evento più temuto per i danni irreversibili che provoca ai raccolti e in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno” spiega Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo.

BaNNER
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