Raggiunto l’accordo per il cambio di appalto dei 124 lavoratori della logistica

0
0
cuneo

Ieri si sono svolte le assemblee dei lavoratori impegnati nelle attività di logistica del sito MICHELIN Cuneo.
All’ordine del giorno l’intesa raggiunta tra le OO.SS. e l’azienda SERVICE KEY, realtà che si è aggiudicata la gara d’appalto indetta da MICHELIN e che assumerà dal 1 aprile la gestione delle attività di movimentazione del sito produttivo
La delegazione trattante della CGIL, composta dai rappresentanti delle categorie FILCAMS CGIL, FILT CGIL, FIOM CGIL ha affrontato la discussione con la controparte fissandosi due obiettivi prioritari: la salvaguardia dell’occupazione e il mantenimento di adeguate condizioni contrattuali.
L’intesa raggiunta ha dato risposta agli obiettivi prefissati?
Ivano Esposto, Segretario generale FILT CGIL: Le operazioni di cambio appalto sono sempre complesse, a maggior ragione quando vedono il coinvolgimento di dipendenti con contratti di lavoro diversi.
Siamo soddisfatti dell’esito della trattiva. Abbiamo difeso i livelli occupazionali e abbiamo concordato l’applicazione a tutti i lavoratori coinvolti nel cambio appalto e per coloro che verranno assunti in futuro del CCNL MERCI e LOGISTICA, confermando e migliorando per molti le condizioni precedentemente riconosciute.
Ora l’intesa andrà verificata sul campo e nel tempo, in attesa di affrontare la seconda operazione di cambio di appalto che coinvolgerà, nei prossimi mesi, i restanti lavoratori presenti nel sito.
Quanto pesa il ruolo della committenza nei cambi appalto?
Ivano Esposto: è fondamentale. Quanto raggiunto è un esempio di buona contrattazione inclusiva, resosi possibile per l’attenzione che la committenza ha dimostrato. Il tutto sta avvenendo in coerenza con un importante accordo quadro sul tema degli appalti, sottoscritto a luglio 2022 da MICHELIN e dalle Segreterie nazionali, regionali, provinciali e dalle RSU della nostra categoria FILCTEM CGIL, unitamente alle analoghe rappresentanze della FEMCA CISL e della UILCTEC UIL.
E in altre realtà provinciali cosa accade?
Ivano Esposto: Purtroppo non sempre le committenti pubbliche e private, in certi casi multinazionali storicamente radicate nel nostro territorio, dimostrano la stessa disponibilità e la stessa sensibilità al confronto. Tutto ciò va a discapito dei lavoratori più poveri della filiera produttiva, a cui non sono riconosciute condizioni normative e retributive adeguate.
L’obiettivo della CGIL è estendere il più possibile queste buone pratiche, nella convinzione che solo il riconoscimento di una giusta retribuzione e di un lavoro dignitoso possa permettere un miglioramento del benessere sociale delle nostre comunità.