“Nuove tecnologie: grandi opportunità, rischi enormi” al centro della conviviale Interclub Alba, Bra e Canale Roero

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Presso la Cantina Terre di Barolo di Castiglione Falletto, si è tenuta la conviviale interclub per soci e ospiti dei Rotary club di Alba, Bra, Canale e Roero.

La conviviale, all’interno della sala riunioni, messa generosamente a disposizione dalla Cantina, ha visto la chiara ed esaustiva relazione del dottor Bruno Geraci, illustre giornalista e scrittore, sul tema “Nuove tecnologie: grandi opportunità, rischi enormi”; è stata descritta la prima vera intelligenza artificiale, la ChatGpt, un software estremamente sofisticato, nato da una costola di Microsoft (Open AI), innovativa e avveniristica, che ha gettato nel panico Google, la quale ha risposto con la sua AI: Bard.

Geraci ha raccontato come, durante una riunione nella facoltà statunitense in cui insegna, abbiano messo alla prova Chat Gbt e come questa abbia fornito immediatamente un riassunto dell’incontro nel giro di pochi minuti; Chat GPT si dimostra capace di scrivere poesie, libri, addirittura tesi di laurea impeccabili e difficili da riconoscere (anche se Google ha già ideato un software che lo fa), realizzare documentari, fare molti mestieri, inventare nuove molecole nella farmacopea, in un ventaglio di possibilità potenzialmente infinita.

Si può quindi pensare che ormai gli uomini possano essere sostituiti dall’AI in molte branche di attività, ma l’intelligenza artificiale è legata agli input che riceve nel software, perché le machine learning imparano da sole, sulla base di ciò con cui entrano in contatto. Gli uomini, invece, nel dualismo conoscenza-competenza, sono strutturati per affrontare la conoscenza, quella terra di nessuno in cui ognuno di noi si deve addentrare, una ricerca continua affidata alla plasticità del nostro cervello, che si adatta sempre ai nuovi stimoli.

Per spiegare meglio i progressi dell’intelligenza artificiale, il dottor Geraci ha proiettato un video, molto interessante, ma anche inquietante, in cui un intervistatore – umano, in carne e ossa – dialoga con una “donna”, a cui viene dato il nome di Anna, creata dall’AI, in grado di rispondere in modo completo e profondo alle domande.

Una serata molto partecipata, densa di contenuti e di discussioni, che ha incuriosito e sconcertato i numerosi partecipanti. Presenti i presidenti dei tre club Rotary – Giuseppe Sordo, Sergio Sordo e Piera Arata – il governatore incoming Remo Gattiglia e, come graditi ospiti, il presidente della Cantina Terre di Barolo, Paolo Boffa e il suo direttore, Stefano Pesci.
Bruno Geraci, giornalista e scrittore, per dieci anni è stato responsabile dei servizi giornalistici della Rai di Torino, dopo aver lavorato in diversi quotidiani.

Docente di “Linguaggi e psicologica della comunicazione” ha diretto il master di primo livello per cinereporter e documentaristi dell’università Pontificia Salesiana. Collabora con quattro università statunitensi su “l’evoluzione dei nuovi media”. Fra i suoi libri romanzi e raccolte di poesie. Il saggio “Comunicare” è stato insignito del premio Cesare Pavese.