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Tartufo e grandi vini connubio speciale per una fiera unica

La kermesse albese propone tanti appuntamenti che esaltano il valore di un incontro culinario straordinario

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Folclore, calore, unicità. Sono alcune del­le caratteristiche che hanno contraddistinto il se­condo fine settimana di Fiera Internazionale del Tar­tufo Bianco d’Alba. Un weekend partecipatissimo e ricchissimo di eventi, culminati con il Baccanale dei Borghi e l’inaugurazione della mostra dedicata a Beppe Fe­noglio, in Fondazione Fer­rero. Ma tanto altro deve ancora venire, a partire dalle riflessioni sul tema della sostenibilità e dagli ap­puntamenti che avranno come punte di diamante il tartufo e i grandi vini del territorio. Del resto, nelle scorse settimane, Alba è stata capitale mondiale dell’enoturismo o­spitando la sesta edizione della Global Conference on Wine Tourism e, sull’onda lunga di quell’appuntamento, molte delle iniziative proposte dalla Fiera presieduta da Liliana Allena vedranno il tartufo bianco d’Alba protagonista assieme a realtà vitivinicole di assoluta eccellenza.

Il connubio perfetto tra il “Tu­ber magnatum Pico” e i grandi vini trova conferme soprattutto nella consolidata partnership con il Consorzio Alta Langa e il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, e quest’anno – dopo aver ospitato nella passata edizione una delegazione di produttori e istituzioni della regione vinicola francese dello Champagne – si rinnova la collaborazione con la Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa per accogliere in Fiera produttori e vini della Borgogna, protagonisti nel weekend dal 25 al 27 novembre, impreziosito dalla cena a quattro mani di sabato 26 novembre firmata dallo chef Massimo Camia e dal collega stellato di Dijon, Jean-Bruno Gosse.

Restando in tema di grandi rossi, venerdì 28 ottobre è in ca­lendario la seconda edizione di “Barolo en primeur”, evento unico nel suo genere che promuove un’asta internazionale a fini benefici – organizzata dalla Fondazione Cassa di Ri­sparmio di Cuneo, insieme con la Fondazione Crc Donare Ets e in collaborazione con il Con­sorzio di Tutela Barolo Bar­baresco Alba Langhe e Dogliani – a sostegno di progetti di utilità sociale, in Italia e all’estero, a cui saranno abbinate 15 barrique ancora in affinamento. Le barrique, ottenute da uve di Nebbiolo da Barolo prodotte dalla vigna “Gu­sta­va”, saranno donate a favore dei sostenitori dei previsti progetti non-profit, che si aggiudicheranno i rispettivi lotti: l’evento si terrà al Castello di Grinzane Cavour e sarà realizzato in collaborazione con Christie’s e in collegamento simultaneo con New York, dove sarà presente Antonio Galloni, il critico enologico di fama mondiale e Ceo di Vinous. La recensione di Antonio Galloni sarà coniata come un Nft (protocollo informatico che rappresenta un indicatore univoco di un asset digitale) e annessa a ogni barrique. Un’edizione esclusiva e limitata, a sostegno di enti non-profit italiani e internazionali e a favore di progetti nel campo della salute, della ricerca, delle arti e della cultura, dell’inclusione sociale e della salvaguardia del patrimonio culturale italiano.

Rinnovando un appuntamento di grande successo, è stata proposta pure La Vendemmia, uno degli eventi più attesi dell’autunno milanese, ideato e organizzato da Montena­po­leone District, con l’obiettivo di unire i grandi marchi del lusso internazionale e le più prestigiose cantine nazionali e internazionali, con la partecipazione dei migliori ristoranti e degli hotel 5 stelle lusso della città. Nel weekend del 15 e 16 novembre saranno quindi i soci di Montenapo­leone Di­strict a recarsi al Castello di Roddi: qui, nella tartufaia ai piedi del maniero, è in programma una cerca del tartufo seguita da una cooking class nelle postazioni di cucina allestite nella pertinenza del suggestivo castello.

Non mancherà poi la storica proposta della Wine Tasting Experience, originale formula di degustazione ideata dalla Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, in cui enologi e sommelier di grande esperienza guideranno i wine-lovers in un viaggio tra le varietà di vini ed etichette del territorio, svelandone caratteristiche e curiosità. Sull’esempio delle École du Vin francese, gli appuntamenti andranno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista. I docenti sono produttori, enologi o sommelier profondi conoscitori del settore, ciascuno con il suo personale punto di vista: dal valore dei profumi in un calice di vino agli abbinamenti fra vino e cibo, fino alle caratteristiche dei vini in rapporto al comune in cui si coltivano le vigne. Le Wine Tasting verranno proposte in lingua italiana e inglese ogni sabato e domenica, alle 15,30 e alle 17,30. Grande novità di quest’anno sarà la location: sempre nel Cortile della Mad­da­lena, avvicinando però i visitatori alla fruizione delle straordinarie collezioni custodite al suo interno, le degustazioni avranno luogo nelle sale del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “Eusebio”.