Home Articoli Rivista Idea Il profumo del mosto

Il profumo del mosto

“Vieni con me. Andiamo a inseguire l’autunno. Dentro sfumature sottili e colori dorati. Andiamo a sfiorare tutte le cose belle prima che cadano per sempre” (Fabrizio Caramagna)

0
0

Ci siamo appena lasciati alle spalle una stagione estiva lunga e assolata, anche insolita per le nostre latitudini ed ecco che come per incanto, le foglie virano le proprie livree verdi nei toni caldi e aranciati dell’autunno, con intraprendenti puntate verso il rosso acceso delle viti americane, che da brave opportuniste, si avvinghiano agli altri alberi e ai muri antichi. Assieme ai colori accesi e morbidi del foliage, anche i profumi inondano l’aria di questa stagione di passaggio: il frizzante sentore del mosto, che vivace ribolle nelle cantine, l’acre odore delle bucce delle castagne che arrostiscono al calore dei primi camini accesi, che stringiamo volentieri tra le mani, per sentirne il tepore.
La natura si prepara al riposo, dopo la lunga euforia dell’estate e attende placida l’inverno dei ricordi e dei pensieri, della dolce sonnolenza; le cucine si animano di intensi aromi: i risotti, le zuppe, le carni messe a bollire sapientemente con calma, i pungenti sentori dell’aglio che borbotta avvolto da un manto di olio bollente, nei fojot della bagna càuda, accolto da un bouquet di verdure crude.
In un angolino uno dei protagonisti della terra di Piemonte, il Prosciutto Crudo di Cuneo, se ne sta paziente e sornione sul tagliere, in attesa che il suo profumo colpisca le narici sensibili dei presenti.
La padrona di casa ha tagliato in quattro i fiori carnosi dei fichi e li ha poggiati accanto a lui, sperando che si sposino, in un matrimonio felice e contrastato: la sapidità del prosciutto e la dolcezza del frutto.
I grissini fragranti e appena sfornati vengono morbidamente avvolti dalle fette rosate tagliate a mano dal prosciutto, in un abbraccio che sa di antichi sapori e sapienza contadina; ecco che ad un tratto qualcuno porta in tavola degli spiedini di grossi chicchi d’uva alternati da cubetti di crudo e l’atmosfera si accende, comunicando convivialità e piacere della condivisione.
La versatilità dell’eccellenza del Prosciutto Crudo di Cuneo Dop trasforma chiunque in uno chef capace, basta solo un pizzico di fantasia e la curiosità di abbinare i colori e i profumi di questo autunno meraviglioso.
E per chi non ha il tempo di sperimentare abbinamenti e sapori, ecco qualche suggerimento veloce per godere appieno di tanta bontà.


RICETTE E SALUTE
Il Prosciutto di Cuneo Dop è un vero tesoro di elementi nutrizionali di grande pregio; le proteine facilmente digeribili che lo compongono, assieme ai grassi ricchi in omega 3 e la quasi assenza di grassi trans, forniscono il giusto apporto nutrizionale alla dieta, senza dimenticare la digeribilità (oltre il 97%).

Tra i nutrienti importanti vi sono minerali come il ferro, un alto contenuto di vitamine del gruppo B, aminoacidi essenziali derivanti dalle proteine della carne e meno sale degli altri prosciutti italiani; la giusta quantità da consumare per non eccedere nelle calorie (270 kcal. se mangiato come si presenta, 170 Kcal. se sgrassato per 100 grammi) è di 60/80 gr. per porzione, che soddisfano il palato e nutrono con leggerezza.
Qui di seguito alcuni spunti per ispirarsi e portare in tavola la salute.

Focaccia al rosmarino, tartufo e Prosciutto Crudo di Cuneo DOP
Ingredienti

Focaccia bianca al rosmarino | 2 etti Prosciutto Crudo di Cuneo Dop a fette | granella di nocciole tostate | foglie di vite americana di varie sfumature | un piccolo tartufo bianco o nero
Preparazione
Confezionare delle roselline di Prosciutto Crudo di Cuneo Dop arrotolando le fette su sé stesse, partendo dal centro verso l’esterno e poggiarle su di un piatto.
Disporre sulla focaccia le foglie di vite e appoggiarci sopra le roselline di Prosciutto Crudo di Cuneo Dop. Spolverare con della granella di nocciole ed infine grattare
il tartufo.

Crostini di zucca e Prosciutto Crudo di Cuneo DOP
Ingredienti
Una zucca mantovana di piccole dimensioni | un piccolo cipollotto | pane casareccio raffermo (2 fettine per persona) | una fetta di Prosciutto Crudo di Cuneo Dop da 1 cm di spessore | miele di acacia | olio vo q.b.
Preparazione
Sbucciare la zucca e tagliarla a fette, quindi disporla sulla carta da forno in una teglia e cuocere in forno a 180° C per mezz’ora. Mettere poi gli spicchi in padella con l’olio e il cipollotto tagliato finemente e insaporire con un pizzico di sale e di pepe. Passare il tutto in un frullatore (se risulta troppo asciutto aggiungere un po’ d’acqua) fino ad ottenere una crema saporita e profumata (a piacere aggiungere un pizzico di cannella).
Tagliare a dadini piccoli il Prosciutto Crudo di Cuneo Dop. Tostare il pane e disporre su ogni fettina un velo di miele di acacia, un ricciolo di crema di zucca e qualche dadino di prosciutto. Servire tiepidi con un buon vino rosso.