Collisioni in arrivo ad Alba con un’edizione tutta dedicata ai giovani

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Anche se Collisioni è uno dei pochi eventi a non essersi mai fermato e ad aver garantito continuità, persino nel 2020 con l’edizione speciale Grazie, dedicata a medici, infermieri e a tutti coloro che hanno lavorato nei mesi bui della prima ondata pandemica, e nel 2021 con la prima edizione in Piazza Medford, possiamo affermare che il 2022 segnerà il vero ritorno del festival per come lo conosciamo da sempre.

Attese più di 50mila persone ad Alba per i grandi concerti del festival: tra Blanco e Pinguini Tattici Nucleari c’è Tutto Normale, una giornata speciale dedicata ai giovani e promossa insieme a Banca D’Alba. Una ripartenza in grande stile, con spettatori che raggiungeranno Alba da tutti gli angoli d’Italia e che stanno facendo registrare il sold out in tutti gli hotel e le strutture del territorio. Come sempre, questa è l’atmosfera che si respira quando si mette in moto la grande macchina del festival. Arriva sul territorio, insieme al mese di luglio, la trepidante attesa di Collisioni, recentemente a Studio Aperto per annunciare la nuova partnership tra Collisioni e un’emittente importante come Radio105, da quest’anno radio ufficiale del festival.

Ma a rendere unico Collisioni sarà come sempre il suo spirito Agri-rock, che sta a cuore al festival fin dalla sua nascita nel 2009, e che testimonia il suo radicamento nel territorio. Non troverete infatti a Collisioni panini imbustati o birra di multinazionali ma, come vuole la filosofia con cui è nato il festival, soltanto birra Agricola dei microbirrifici artigianali piemontesi grazie alla collaborazione ormai decennale con CIA Cuneo, cocktail preparati con un brand storico della distillazione come Grappe Berta, e hamburger di pura fassona piemontese degli allevatori della cooperativa Compral, con fettine Inalpi di puro latte piemontese.

Al festival troverete inoltre lo stand dell’associazione di produttori di vino e food del territorio Piedmont Good Wines e Cia Cuneo, che farà conoscere gratuitamente al pubblico con degustazioni dedicate tanti prodotti di filiera corta del Piemonte, non soltanto i vini degli associati, ma anche gli ottimi prodotti all’aglio, il miele e i prodotti a base di nocciola Piemonte e di castagna garessina. Perché il viaggio a Collisioni per tanti spettatori che arrivano da lontano sia anche l’occasione per tuffarsi nelle tipicità e nei tesori dell’enogastronomia così ricca di questa regione. Il percorso con Piedmont Good Wines e Cia Cuneo prosegue parallelamente anche nelle serate di degustazioni e musica organizzate a cadenza settimanale a Barolo, che stanno registrando il tutto esaurito con pubblico proveniente dalla Lombardia, dall’Emilia e dal Lazio. Ma anche dall’estero, per i turisti tedeschi, nord europei e francesi grazie alle speciali cuffie che vengono distribuite gratuitamente al pubblico e che permettono di tradurre ogni serata in più lingue. Spettatori che coniugano una gita fuori porta a Barolo con la possibilità di incontrare direttamente i produttori, di assaggiare i loro prodotti di eccellenza ma anche di assistere alle serate culturali di Collisioni, secondo quel mix esplosivo che è la cultura agri-rock tipica del festival.

 

“Da oltre un decennio Cia Cuneo è brand partner al Festival Agrirock ed è presente attivamente agli eventi musicali e culturali con i suoi produttori. Perchè pensiamo che il cibo e i vini dei nostri territori sono un modo piacevole di fare cultura, anzi sono essi stessi espressione di una cultura che travalica il tempo, i luoghi e le generazioni” dichiara Igor Varrone, Direttore Confederazione Italiana Agricoltori Cuneo.

 

Quest’anno al festival, oltre al Buon Riso, azienda storica fondata nel 1949, il riso più venduto in Piemonte, che testimonia la forte tradizione risicola di questa regione, e ad Algida, che porterà un po’ di ristoro dal caldo con i suoi gelati al pubblico, tornerà come sempre Acqua San Bernardo, per dissetare non soltanto le decine di migliaia di spettatori previste ogni sera, ma anche per sostenere i lavoratori che montano in queste ore il palco, e si muovono dietro le quinte nei tanti settori per garantire che il grande spettacolo di Collisioni vada in scena, anche un altro partner storico del festival come, acqua ufficiale di Collisioni.

San Bernardo è a fianco di Collisioni da tanti anni, un importante compagno di viaggio del mood agri-rock che caratterizza questo evento. Un brand, quello della San Bernardo, le cui fonti sono fortemente radicate nel territorio piemontese, a Garessio, che ha saputo coniugare l’eleganza dell’alta ristorazione all’impegno a favore del mondo giovanile e della cultura, diventando a Collisioni l’acqua dei giovani. Ormai un simbolo di Collisioni con le migliaia e migliaia di foto che la ritraggono in mano agli spettatori, bevuta in questi dieci anni da decine di premi Nobel e star della musica planetaria, che ormai l’associano al Piemonte e a questo evento così unico nel panorama festivaliero di tutto il mondo.

“Siamo orgogliosi di essere nuovamente al fianco di Collisioni in questa edizione dedicata ai giovani.” Dichiarano da Acqua San Bernardo. “Come acqua ufficiale del Festival teniamo molto al messaggio di sostenibilità che portiamo avanti da anni anche attraverso la nostra goccia Ely, bottiglia in plastica 100% riciclata e 100% riciclabile, che sarà presente anche durante i concerti. Un messaggio che senz’altro sarà condiviso da tutto il pubblico di Collisioni, in un’ottica di futuro sostenibile e senza sprechi, grazie all’impegno di ciascuno di noi.

 

Continua anche quest’anno a Collisioni e nelle serate nel cortile del Castello di Barolo, la collaborazione con il Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, tramite una campagna specifica sulla denominazione Langhe. Un brand perfetto per i giovani e gli amanti della musica, che raccoglie vini importanti come il Nebbiolo, la Barbera e il Dolcetto d’Alba, ma anche il Langhe Favorita e la Nascetta, dimostrandosi adatto e godibilissimo anche per l’estate, per tutti coloro che vogliono bere non soltanto un vino ma un territorio e affidarsi alle mani sapienti dei suoi produttori, sinonimo di qualità e di saggezza produttiva, ormai radicata nelle vigne di queste colline, a prescindere da quale sia la varietà autoctona o internazionale che nel bicchiere viene proposta.