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Alba affida a 5.600 coccinelle la difesa biologica integrata di alberi e piante

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È in corso ad Alba la collocazione di 5.600 coccinelle (Adalia bipunctata) sugli alberi e sulle piante cittadine per la disinfestazione da insetti parassiti.

Nei giorni scorsi l’Assessore all’Istruzione della città di Alba ed i tecnici comunali hanno dato il via alla campagna di lotta biologica integrata con il lancio delle prime colonie di coccinelle presso le scuole d’infanzia “Collodi” di via A. Moro e “Pippi Calzelunghe” di via Rorine, coinvolgendo i bambini e le maestre nell’operazione e spiegando loro l’importanza del progetto per l’ambiente.

Le coccinelle eliminano in modo biologico e naturale i parassiti dalle piante e dagli alberi, in particolare da tigli, lagerstroemie e liriodendri. Su queste piante i parassiti provocano danni attraverso l’emissione di un’escrezione zuccherina detta “melata” che imbratta le chiome e tutto ciò che è sottostante, come marciapiedi ed autovetture.

Le coccinelle sono predatori naturali già presenti nell’ecosistema urbano. La loro implementazione risolve il problema nel pieno rispetto dell’ecosistema delle piante, in modo ecologico e sicuro.

Il progetto – spiega il Settore Gestione e Manutenzione del Suolo della Ripartizione Opere Pubbliche comunale – parte dal presupposto di considerare il verde urbano come un ecosistema entro il quale tutte le specie di insetti litofagi vivono in equilibrio con l’ambiente fisico. Mediante l’osservazione e l’analisi di questo ecosistema si possono osservare i disequilibri esistenti e intervenire biologicamente attraverso l’introduzione di organismi antagonisti per ristabilire l’equilibrio naturale.

L’operazione è la fase conclusiva della sperimentazione del progetto di difesa biologica integrata in atto ormai da diversi anni, nel rispetto delle regole del Pan (Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari). Una prima fase di trattamenti è stata fatta a base di sali di potassio e polisaccaridi complessi con la duplice funzione di fornire elementi nutritivi alle foglie e contemporaneamente dilavare la melata.

Prosegue così il progetto di difesa bio compatibile del verde urbano cittadino iniziato da alcuni anni con l’inserimento dei trattamenti endoterapici in sostituzione di quelli aerei, in particolare con l’applicazione di trappole a ferormoni per individuare il proliferare delle principali patologie delle alberate cittadine, in particolare la Cameraria ohridella dell’ippocastano, per individuare il ciclo riproduttivo dell’insetto in modo da programmare interventi mirati.

Inoltre, in conformità alla normativa vigente, si è lavorato sostituendo i diserbanti chimici con diserbanti ecologici a base di sali, aceto etc. ed introducendo come tecnica di contenimento delle erbe infestanti l’uso del pirodiserbo e di macchine decespugliatrici lungo le strade comunali.

Alba è tra i Comuni italiani pluripremiati per l’impegno e la competenza dimostrata nella sapiente gestione del verde urbano e nella capacità di arricchire gli spazi pubblici con angoli floreali e aree verdi suggestive. Negli anni, la città è stata più volte premiata dal concorso nazionale “Comuni Fioriti”, recentemente con il riconoscimento “marchio di qualità” e la partecipazione al concorso “Entente Florale Europe”. Inoltre, Alba è stata candidata a rappresentare l’Italia al concorso mondiale “Communities in Bloom 2022” in Canada.