Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesi del vino

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In qualità di “Sito Specifico UNESCO”, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour con la VII edizione dell’omaggio: “Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino” ha reso omaggio al Collio, stupenda regione viticola a cavallo del confine italiano e sloveno, ricca di borghi medioevali e dolci colline verdeggianti di vigneti, che producono ottimi vini.

L’intervento di Damijan Podversic, anima della viticoltura del Collio, ha scaldato il cuore della gremitissima sala, bella di volti cotti dal sole dei vigneti e di fasce tricolore. L’ospite ha ripercorso la storia di un territorio che, nel breve volgere di un secolo, ha conosciuto ben quattro bandiere, una “grande guerra” e una guerra civile. I suoi stupendi vigneti, posti sul Monte Calvario, sono un racconto nel racconto. Podversic ha lasciato messaggi belli sul rispetto della Terra e sul vino. La manifestazione si è svolta domenica 15 maggio nel Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca.

Spiega il Presidente, Roberto Bodrito: “Dopo il confronto con le più mature realtà viticole del mondo, abbiamo voluto omaggiare una realtà vitivinicola d’eccellenza di una terra di confine, il Collio. L’omaggio “Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino” è un evento importante che premia e incoraggia i viticoltori a curare il paesaggio, riconosce l’apporto importante di lavoratori stranieri e permette di confrontarci con altre realtà vinicole nel mondo”.

L’Omaggio ha un’orgogliosa anima locale, ben radicata sulle colline di Langhe-Roero e Monferrato e fondata sulla convinzione che il riconoscimento UNESCO: a) è un punto di partenza e non un traguardo definitivo; b) è merito esclusivo di chi quelle colline lavora e governa; c) è un bel quadro bisognoso di un’altrettanto bella cornice.

Di qui il doveroso riconoscimento ai viticoltori e alle Amministrazioni comunali che insieme curano i più bei versanti collinari viticoli del Barolo (Ravera di Barolo e Novello), del Barbaresco (Rabajà di Barbaresco), del Roero (Valmaggiore di Vezza d’Alba), del Moscato d’Asti (Sant’Antonio/Santa Libera di Canelli), del Diano d’Alba (Sörì del Bric Majolica di Diano d’Alba), del Nizza (Località Mandolone di Nizza Monferrato), della Barbera d’Asti (Bricco delle Oche di Penango), del Ruchè (Monterovere di Scurzolengo), del Timorasso (Terre di Libarna Valborbera di Cantalupo Ligure) e dell’Alta Langa (Cappelletto di Trezzo Tinella).

In chiusura si è reso un doveroso ringraziamento alla Comunità macedone che ormai da decenni cura i più pregiati versanti viticoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’omaggio è andato a Dimitrov Zoran. La cerimonia di consegna dell’Omaggio si è conclusa con un aperitivo preparato dallo chef Marc Lanteri in abbinamento ai vini del Collio.

c.s.