Nasce lo Yogurt Latterie Inalpi: geniale intuizione dal latte e dalla frutta di filiera (FOTO e VIDEO)

0
667

È stata presentata nella splendida cornice del castello di Lagnasco, la nuova “geniale” intuizione di Inalpi, azienda leader del mercato lattiero caseario che fa fatto delle sue produzioni con latte 100% piemontese il fiore all’occhiello di una filiera che pone la sostenibilità al primo posto tra i valori da condividere con i consumatori.

Non a caso, nel corso della conferenza stampa, svoltasi nei frutteti del castello, Ambrogio Invernizzi, presidente Inalpi ha rimarcato: «L’ambizione di questo progetto è quello di riuscire a replicare, con la frutta, l’ottimo lavoro che abbiamo concretizzato con la filiera del latte. Questo nuovo yogurt segna l’avvio di un progetto espressione, ancora una volta, di una precisa volontà aziendale che da sempre privilegia la qualità, il saper lavorare bene e la consapevolezza che debba essere il territorio la base su cui devono nascere e crescere progetti di innovazione e sviluppo. Un nuovo percorso che ci porterà a traguardi significativi e andrà a valorizzare la frutta del territorio, potendo contare anche sull’eccellenza del latte prodotto in Piemonte. Ci siamo ispirati all’idea di Michele Ferrero, guardare al territorio valorizzando al massimo i suoi prodotti».

All’incontro moderato da Massimiliano Peggio, hanno partecipato, oltre al presidente Inalpi, Ambogio Invernizzi, Raffaele Tortalla, presidente Compral Latte, Jean Pierre Studer, amministratore delegato Inlab Solutions, Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte e Franco Ramello, economo della Coldiretti piemontese.

Il presidente Coldiretti Piemonte ha sottolineato: «Il comparto frutta risente purtroppo ancora degli effetti della gelata di un anno fa. È indubbiamente una ferita ancora aperta che si chiuderà con lentezza e richiederà risorse ingenti con aziende chiamate a sacrifici enormi.
Al binomio, o meglio matrimonio frutta-latte, all’interno del quale ci sono Ferrero, Inalpi e simili, serve ancora un piano per colmare lacune, che passano da nuove contrattazioni, su parametri oggettivi come avviene per l’indice del latte. Sappiamo che anche nella frutta, se si vuole, si può fare…».

«Questo progetto», rimarca Raffaele Tortalla, presidente Compral Latte, «attesta il valore della filiera del latte iniziata 12 anni fa, che ha portato serenità a nostri allevatori, con rispetto delle condizioni e possibilità di sviluppo. Credo che sia un progetto molto positivo da “replicare” anche nella frutta fresca».

Jean Pierre Studer, amministratore delegato in Inlab, il laboratorio di ricerca dell’azienda di Moretta nato nel 2019 ha rimarcato: «Analizziamo e progettiamo prodotti innovativi che rispettano tutti i criteri della sostenibilità ambientale, lavorando infatti frutta a km zero. Questo yogurt lo stiamo testando da alcuni mesi insieme ai giovani ricercatori del nostro team, e rappresenta la positiva espressione di una filiera controllata, di qualità. Un prodotto insomma buono e sano adatto a grandi e piccini».

«Il comparto frutticolo piemontese conta numeri rilevanti con un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro, una superficie di 18.479 ettari e 7.950 aziende», ha infine evidenziato Franco Ramello responsabile economico Coldiretti Piemonte. «Dai mirtilli alle pesche, dalle mele ai kiwi, dalle ciliegie alle fragole: con la frutta piemontese si può spaziare per creare uno yogurt di alta qualità mettendo davvero nel vasetto la vera essenza delle nostre produzioni frutticole che, con questa progettualità, hanno modo di farsi conoscere ulteriormente dai consumatori attenti, sempre di più, alla qualità anche sulla scia della svolta salutistica a tavola che è avvenuta con il Covid».