A Cuneo si presenta il progetto solidale “Una casa per la pace” sostenuto da Club UNESCO e Rotary

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Una bella veduta aerea della Casa per la Pace in Congo

Mercoledì 17 novembre dalle 10 alle 11, presso il Teatro Toselli di Cuneo (via Teatro Giovanni Toselli) nell’ambito del Programma Scuole di Scrittorincittà 2021, la presidente del Club per l’UNESCO di Cuneo, Angela Michelis, dialoga con Mons. Angelo Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica della Santa Sede.

L’incontro, dedicato agli alunni delle scuole secondarie di II grado, vuole essere occasione per presentare il progetto “Una casa per la pace”, centro formativo polifunzionale e di promozione umana che sta sorgendo a Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo, grazie all’azione dell’Associazione Sfera – Gennaro Franceschetti Onlus in Congo, rappresentata dal prof. Gianni Nicolì e dal dott. Nicola Tomasoni, di cui il Club per l’UNESCO di Cuneo è attivo promotore in collaborazione con il Rotary Club Cuneo, concreto sostenitore. Prenotazioni online sul sito scrittorincittascuole.eventbrite.it

“L’obiettivo che ci prefiggiamo – dichiara Angela Michelis presidente del Club per l’UNESCO di Cuneo – è quello di offrire un’occasione di approfondimento sul tema dell’educazione e della promozione umana in contesti culturalmente deprivati ed economicamente e socialmente depressi in Africa, allo scopo di favorire una sensibilizzazione a problematiche inerenti lo sviluppo sociale e culturale, oltre che economico, di tali contesti”.

La questione dello sviluppo culturale, tecnico e scientifico nei luoghi di assenza educativa in Africa, rappresenta un problema urgente e di interesse globale, dalle ricadute importanti anche per il continente europeo. Favorire lo sviluppo autonomo sul piano economico e sociale significa investire in termini di crescita delle competenze nella popolazione locale, con particolare attenzione alle generazioni future. Un più alto grado di consapevolezza e maggiori competenze, costituiscono la base di una naturale ed efficace inversione delle tendenze migratorie, a fronte di maggiori possibilità di benessere locale.

“Per tale ragione, il Club per l’UNESCO di Cuneo intende promuovere l’iniziativa ‘Una casa per la pace’ – prosegue Michelis -, al fine di portare a conoscenza le attività di sviluppo e i progetti di promozione umana condotti dall’Associazione Sfera – Gennaro Franceschetti Onlus in Congo, terra particolarmente emblematica delle nuove forme di sfruttamento coloniale del continente africano da parte delle potenze economiche e politiche di tutto il mondo”.

Il progetto “Una casa per la pace” prevede la costruzione di un “Centro formativo polifunzionale e di promozione umana” nella città di Kikwit, in Congo. Il progetto può già contare sulla disponibilità di 11 ettari di terreno in concessione e sono già stati costruiti i primi edifici, destinati ad aule scolastiche, alloggi, servizi igienici e laboratori su 3.500 metri quadrati. Scuole materne e scuole elementari sono attive e il progetto proseguirà con istituti tecnico-professionali e con attività per l’educazione sanitaria, con particolare riferimento alle famiglie e ai genitori.

È concreto sostenitore del progetto anche il Rotary Club Cuneo: “Rotary Club Cuneo e Club per l’UNESCO di Cuneo stanno mettendo in cantiere la realizzazione di una serie di incontri informativi e di sensibilizzazione con gli studenti delle scuole superiori di Cuneo per generare interesse e coinvolgimento per le problematiche educative e culturali nel contesto congolese da parte dei giovani cuneesi, anche in prospettiva di eventuali altre iniziative di avvicinamento a esperienze di volontariato – dice Manuela Vico, presidente del Rotary Club Cuneo -. Non solo: l’obiettivo è quello di coinvolgere anche la cittadinanza e il tessuto imprenditoriale e associativo locale. Vogliamo attuare una serie di incontri mirati, con gruppi di soggetti particolarmente interessati, al fine di valorizzare il coinvolgimento di questi ultimi nei confronti di progetti di sviluppo e di stimolo alla crescita culturale ed educativa in Africa. Lo scopo è quello di favorire il contatto tra i progetti dell’Associazione Sfera e di eventuali altre realtà e le competenze, le risorse e le capacità dell’imprenditoria locale cuneese, anche in vista di potenziali investimenti e/o donazioni”.

La Casa della Pace è un Centro formativo polifunzionale e di promozione umana che sta sorgendo a Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo. Dal 2018 sono state avviate la scuola materna ed elementare, insieme all’attività agricola. Una volta ultimato, il Centro comprenderà centri di formazione professionale maschile e femminile, laboratori artistici, ambulatori con degenze. Tutti i settori presenti sono accomunati da un approccio educativo integrale. In questo senso, la Casa della Pace è un laboratorio in cui sperimentare un nuovo modello di cooperazione internazionale, a cui concorrono più di venti istituzioni africane ed europee.

L’Associazione Sfera nasce nel 2000 grazie all’azione di Monsignor Angelo Vincenzo Zani, oggi arcivescovo e segretario della Congregazione Vaticana per l’Educazione Cattolica. Fortemente provocato dai contenuti dell’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI, ha convocato a Brescia i rappresentanti di diverse istituzioni pubbliche e private, poi divenute soci fondatori del nuovo ente.

Monsignor Vincenzo Zani ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e la licenza in Scienze Sociali presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato Presidente del Centro Studi per la Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana e Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università.

Nel 2012, dopo esserne stato Sotto-segretario, è stato ordinato vescovo e Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Ministero della Santa Sede a cui fanno riferimento 219 mila scuole cattoliche e 1.860 università cattoliche nel mondo.

È fondatore di S.F.E.R.A. Onlus, associazione impegnata nella realizzazione della Casa della Pace, Centro formativo polifunzionale e di promozione umana che sta sorgendo a Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo.

Gianni Nicolì, classe 1953, nato a Roma ma bresciano di adozione è licenziato in teologia e laureato in scienze dell’educazione. È marito, padre di due figlie e nonno di due nipoti. Insegna Didattica per la formazione dei docenti presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Brescia. È stato sempre impegnato sul fronte dell’educazione sia per gli studenti che per i genitori e i docenti in vari enti e istituzioni nazionali. Opera come volontario in SFERA Onlus nella Repubblica Democratica del Congo.

c.s.