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Gruppo Alpini di Bra: in ricordo dei Caduti e il IV Novembre

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La memoria dei Caduti di tutte le guerre e del termine della Grande Guerra vivono in maniera particolarmente intensa in questo periodo di ricordo di chi ‘è andato avanti’, come si dice tra gli Alpini per indicare chi non c’è più.

Per l’occasione il Gruppo A.N.A. di Bra, in accordo con l’Amministrazione comunale, si è fatto carico della costruzione di un pennone presso il monumento ai Caduti e Dispersi di guerra di strada Gallotto nella frazione di Bandito, a poca distanza dalla stazione ferroviaria e dal centro sportivo. La nuova installazione in materiale metallico resistente alle intemperie e saldamente ancorata al terreno, è visibile da tutta la zona e sostituisce i precedenti supporti provvisori, rendendo completo onore ai banditesi che non hanno fatto ritorno dalle guerre.

Le iniziative in tal senso sono proseguite mercoledì 3 novembre con la cerimonia di fronte al Monumento ai Caduti di Piazza Roma per rendere omaggio ai Caduti di tutte le guerre tra cui gli oltre 265 giovani braidesi che non sono più tornati dalle trincee del primo conflitto mondiale, nella ricorrenza dell’armistizio che pose fine proprio alle ostilità della Grande Guerra, entrato in vigore il 4 novembre 1918.

Autorità politiche e militari, cittadini, associazioni civili, combattentistiche e d’arma hanno preso parte nella piovosa serata assistendo dapprima all’alzabandiera e successivamente alla deposizione della corona al Monumento, sulle note della Leggenda del Piave, canto relativo alle vicende della Grande Guerra, intonato dalla Corale alpina di Bra, guidata dal maestro Mattia Savigliano. A seguire, l’intervento del sindaco, Gianni Fogliato, e la lettura da parte del capogruppo del Gruppo A.N.A. di Bra, Tino Genta, del messaggio che il presidente nazionale A.N.A., Sebastiano Favero, ha inviato a tutte le sezioni degli Alpini a livello nazionale.

Il momento di rimembranza, organizzato dalle penne nere braidesi con l’ausilio dei mezzi della protezione civile, è stato ancora più sentito in quanto svolto in contemporanea da tutti i Gruppi A.N.A d’Italia per disposizione del presidente nazionale del sodalizio alpino e in accordo con la Sezione A.N.A. di Cuneo, guidata da Luciano Davico.

La costruzione del pennone presso Bandito e la cerimonia in ricordo dell’anniversario del 4 novembre rappresentano due facce della stessa medaglia perchè la memoria passa sia attraverso segni materiali che concretamente rimangono sul territorio, ma anche con momenti di raccoglimento, indispensabili e che si devono ripetere di anno in anno per tramandare con rinnovato entusiasmo i valori del ricordo e della democrazia soprattutto nei confronti delle nuove generazioni”, spiega Tino Genta.

cs