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Il Soccorso Alpino di Mondovì torna ad avere un’unità cinofila: Corrado e Legolas

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Corrado Griseri e il suo Labrador Legolas

Grazie all’impegno di Corrado Griseri e del suo Labrador Legolas, la Stazione di Soccorso Alpino di Mondovì da domenica 21 Marzo 2021 può vantare nuovamente un’Unità Cinofila da Valanga operativa sul territorio. Il binomio (cane e conduttore), infatti, ha ottenuto il brevetto di operatività in occasione del 54esimo Corso Nazionale per Unità Cinofile organizzato dalla Scuola cinofila del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico a Formazza (Vb).

Per approfondire il lavoro e le sfide di un’Unità Cinofila da Valanga, condividiamo una breve intervista a Griseri.

Cosa significa ricevere il brevetto come Unità Cinofila da Valanga e come influirà sulle attività che puoi svolgere nell’ambito della Stazione?
«Domenica abbiamo conseguito la classe B diventando operativi nella ricerca su valanga, ovvero abbiamo ottenuto l’abilitazione a turnare nelle basi di elisoccorso».

Che tipo di percorso hai dovuto seguire per la preparazione?
«Il percorso formativo prevede addestramenti con istruttore organizzati in tre corsi nazionali detti “classi” per ciascuna delle specialità di ricerca: la classe A (primo step), la classe E in cui si impara ad operare con l’ausilio dell’elicottero e in sinergia con l’equipe HEMS (Health Emergency Medical Service), infine, al secondo anno, la classe B al termine della quale si consegue l’operatività superando una prova simulata e un esame. Al raggiungimento dei brevetti proseguono comunque gli addestramenti per mantenere alto l’interesse del cane per l’attività. Lo scorso anno abbiamo concluso anche il primo livello formativo in ricerca dispersi in superficie che concluderemo, se tutto andrà bene, il prossimo giugno prendendo anche il brevetto per il lavoro su terreni non innevati.

Come sei arrivato a scegliere Legolas?
«In passato avevo già avuto un cane da soccorso che aveva raggiunto la “pensione” per età. Poi ho provato ad addestrare un pastore tedesco rendendomi conto che preferivo continuare a lavorare con un Labrador Retreiver come il mio cane precedente. Così sono andato a scegliere un cucciolo più consono alle mie aspettative presso un allevamento di Labrador da lavoro in Umbria. Sono cani noti per il loro “will to please” cioè per la loro addestrabilità, per l’attenzione verso il conduttore e il desiderio di obbedire».

Come si opera in uno scenario di ricerca in valanga?
«Il lavoro/gioco di ricerca travolti in valanga per il cane è relativamente facile perché avviene su uno scenario è circoscritto. Invece è complesso per il conduttore dal punto di vista tecnico/emotivo in quanto si deve operare sotto una forte pressione dettata dalla tempistica e dalle molteplici variabili che possono determinare la riuscita dell’operazione».
In bocca al lupo a Corrado e Legolas!

c.s.