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Nuovo ospedale di Cuneo, gli studi di pre-fattibilità promuovono il Carle (VIDEO)

Presentate le analisi dei due siti in ballo per ospitare la struttura: l'area di Confreria migliore in 18 punti su 19

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Sono stati presentati oggi, martedì 22 dicembre, gli studi di pre-fattibilità del progetto del nuovo ospedale di Cuneo. L’ennesima tappa che dovrà portare alla scelta dell’area per il nuovo nosocomio: nel cuore di Cuneo, dove oggi c’è il Santa Croce, o nella frazione di Confreria, sede del Carle? Nella sala conferenze del Santa Croce, seduti in prima fila il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia Federico Borgna hanno ascoltato le analisi dei progettisti che hanno effettuato gli studi per i due siti, introdotti dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo Corrado Bedogni.

L’incarico è stato affidato loro dalla Fondazione per il nuovo ospedale (presente il presidente Fulvio Moirano): i milanesi Elena Airaldi e Luigi Colombo e il torinese Benedetto Camerana hanno illustrato pro e contro delle due aree, che hanno fatto emergere come le migliori caratteristiche per accogliere la nuova struttura le possegga il Carle. Sui 19 punti esaminati, ben 18 sono infatti a favore di Confreria. A pendere per il Santa Croce la sola posizione, buona per la mobilità cittadina. Dopo questa “anteprima”, lo studio di fattibilità verrà presentato ufficialmente alla Commissione speciale in Comune lunedì 28 dicembre. Poi verrà il momento di prendere una decisione.

Ecco le parole dell’assessore regionale Luigi Icardi e del sindaco di Cuneo e presidente della Provincia Federico Borgna, intercettati prima dell’inizio dell’incontro.