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Al Kavarna Pub di Garessio uno dei 15 assegni di Confcommercio Cuneo destinati alle aziende colpite dall’alluvione

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È stato consegnato nella mattinata di ieri – sabato 17 ottobre, ndr – ai titolari del Kavarna Pub di Garessio, uno dei quindici assegni da 1.500 euro cadauno che Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo ha deciso di destinare ad altrettante aziende associate, quelle rimaste più gravemente danneggiate dall’alluvione che ha recentemente colpito il territorio provinciale. Alla presenza dell’amministrazione comunale, rappresentata dalla consigliera Cristina Zanone, i due titolari del locale – Tristano Lisanti e Christian Garzo – hanno così ricevuto il prezioso contributo, consegnato loro da Domenico Pera e Renato Scapinello, rispettivamente presidente e direttore di Confcommercio Zona di Ceva.

“Si tratta di un gesto concreto ed immediato – dichiara Domenico Pera, presidente Confcommercio zona di Ceva – attraverso il quale, innanzitutto, la nostra associazione ha fortemente voluto far sentire la propria presenza, che non deve mai mancare, men che meno nei momenti di maggiore difficoltà come questo. La nostra terra sta vivendo un momento difficilissimo, per certi versi drammatico, che colpisce non solo direttamente il mondo del commercio a cui facciamo riferimento, ma trasversalmente tutto il tessuto sociale da cui il nostro comparto trae naturalmente la propria linfa vitale. Senza dimenticare che tutto ciò si abbatte su di un settore già fortemente provato e messo in ginocchio da un’emergenza sanitaria il cui continuo protrarsi non aiuta di certo a guardare il futuro con ottimismo”.

Tristano Lisanti e Christian Garzo hanno rilevato il Kavarna Pub da circa due anni e mezzo, facendone un grazioso e frequentatissimo locale nel centro di Garessio, nei pressi del ponte Odasso sul fiume Tanaro. La furia dell’alluvione del 2 e 3 ottobre ha completamente devastato il loro magazzino e la loro cantina portandosi via, tra le altre cose, centinaia di bottiglie di birra, vino e distillati di alta qualità.

Una scena che ha inevitabilmente provocato un dolore atroce, parzialmente lenito, dalla vicinanza dimostrata loro dalle tante “persone comuni”, che sin dalle ore immediatamente successive al tragico evento, si sono “armati di pala” per dare una mano nelle operazioni di pulizia e di ripristino. Così, a tempo di record, mercoledì 14 ottobre il Kavarna Pub ha potuto riaprire i battenti e tornare ad accogliere gli abitanti di una comunità che ha dimostrato ancora una volta di non arrendersi, nemmeno di fronte alle sfide più dure.

c.s.