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Un’edizione del Festival «che non si poteva non fare»

L’appuntamento organizzato ad Alba si è confermato una preziosa vetrina per la musica locale indipendente

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«Il primo Radio Alba festival è stato una scommessa, giocata per far luce sulla musica indipendente locale non professionistica; il secondo la conferma e un miglioramento; il terzo si è trasformato nella festa della radio, mentre la quarta edizione, nel 2020, è stata quella che non si poteva non fare. Per via del Covid sarebbe stato più facile annullare tutto, ma organizzarlo è stato un modo per andare avanti nella nuova normalità con cui dobbiamo avere a che fare».
Queste le parole con cui Andrea Vico, deejay di Radio Alba e promotore dell’evento, ha aperto il Radio Alba festival 2020, per poi trascinare con il suo entusiasmo la cavalcata trionfale dell’evento ospitato dall’A­rena “Guido Sacerdote” del teatro social, per celebrare Ra­dio Alba e la musica indipendente piemontese. Diego A­driano del “Dieghito time” (nella foto 4, tra Andrea Vico e Anna Nervo, responsabile del progetto “Scuola in onda”) ha scaldato l’atmosfera anche grazie al latino americano dei Mano’s Ar­riba, cui ha fatto seguito l’energia dei Titans e di Alba-dansé, prima di presentare la nuova app della radio e lasciare il palco a Walter Pacchiotti per un’edizione speciale del “Wally Af­ternoon” con le scuole di canto “Open Alba”, “Eu­phonica Alba” e “Voi­ce Dc vocal coaching”. Mar­cello Pasquero ha poi parlato di sport con le realtà locali, mentre Alessia Al­loe­sio ha condotto l’elezione di Miss “Radio Al­ba”, andato a Ma­rella Ruata di Baldissero d’Al­ba, mentre Francesca Gua­rino è stata gratificata con il titolo di Miss “Profumo di ricordi”.
La parte serale è stata nel segno della musica, tra esibizioni e riconoscimenti. Il cantautore torinese “The Wind” è stato premiato con il premio “Grp” e il “Wolly morning”, mentre la giovane Sylvia si è aggiudicata il Premio rivelazione-Banca d’Al­ba”. Al rapper Bj è andato il “Rap­dizona” legato al nuovo pro­­gramma della radio, condotto da Enrico Signa.
I premi legati ai “media partner” hanno visto Barbara Borra ricevere un attestato dalla Rivista IDEA dalle mani di Davide Borsalino, mentre il cantautore astigiano Si­mone Pon­cino è stato gratificato da “La nuova provincia” (gli è stato assegnato anche il premio “Radio in fiore”). A Filippo Ca­vallo, invece, è stato assegnato il riconoscimento legato a Gaz­zetta d’Alba.
Sul palco per ricevere un omaggio al proprio impegno musicale sono saliti anche gli “I-dea” (premio “Me­rula”), i “Maldito” (premio “Co­mitato San Paolo”), e gli Arabel (premio “Mataria Ed Lan­ga”. Ad aprire e chiudere le esibizioni è stato “Narra (artista in senso lato”), cui è andato il premio “Ra­dio Alba”. Per il “Die­ghito time” è stato premiato “Ala nomade” mentre il premio “È ti senti a casa” è an­dato a “Le forbici”, che ha in­trattenuto il pubblico con alcuni brani.
C’è stato modo e spazio per o­maggiare il percorso artistico del trombettista jazz Marco
Vez­zoso, il quale si è esibito accompagnato al piano da Ales­sandro Collina ed è stato premia­to dal suo ex insegnante Marco Bellone.
«Per il suo impegno costante nel mantenere vivo l’amore degli albesi per il teatro, in modo particolare nelle difficili stagioni in cui il Teatro sociale era chiuso o in fase di ristrutturazione». Questa la motivazione con cui è stato assegnato il premio “Al­ber­to Levi” ad Enrico Sera­fino.
«Sono commosso dall’affetto sincero che tutti i musicisti intervenuti mi hanno dimostrato», chiosa Andrea Vico. «Mi fa molto piacere che gli artisti percepiscano la mia voglia di investire energie per promuovere la loro musica, cosa che peraltro mi piace parecchio. Vogliono bene a me e vogliono bene a Ra­dio Alba. E questo per me è il pre­mio più grande. Peccato solo che si parli così poco della musica indipendente non professionistica, che non di rado sforna vere e proprie perle».