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Roddi: domenica terzo appuntamento con il cinema all’aperto

Ingresso gratuito; necessaria la prenotazione (da effettuare, entro le ore 12 della domenica della proiezione, via WhatsApp al numero 335 8179415).

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Torna a Roddi il cinema all’aperto. Il borgo adagiato tra le colline all’ingresso del magnifico territorio della Langa del Barolo ospiterà nel Cortile del Castello, nelle serate domenicali comprese tra il 19 luglio e il 9 agosto, la rassegna Proiezioni d’estate, promossa dal Comune di Roddi, in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco e con il sostegno della Banca d’Alba, e organizzata da AIACE Torino. «L’iniziativa – spiega Lorenzo Prioglio, sindaco di Roddi – riprende una consuetudine che in passato è stata molto gradita e seguita dalla cittadinanza. Quest’anno speriamo che possa essere non solo un’occasione di svago per i nostri concittadini e per i turisti in visita, ma anche, dopo i difficili mesi scorsi, il segno di un progressivo ritorno alla normalità e alla vita di comunità, pur nel rispetto delle norme ancora imposte dall’emergenza sanitaria».

La rassegna presenta quattro titoli di produzione europea, selezionati tra i film di qualità, ma diversificati per genere, in modo da incontrare i gusti di un pubblico variegato. Il titolo di apertura (domenica 19 luglio) è una commedia dolceamara, Grandi bugie tra amici, in cui il regista francese Guillaume Canet, a dieci anni di distanza dal suo grande successo (Piccole bugie tra amici), riflette con ironia sul tempo che passa e sul cambiamento dei rapporti interpersonali indotto dall’avanzare dell’età. La rassegna si tinge di noir con il film successivo, Omicidio al Cairo (domenica 26 luglio), del regista svedese Tarik Saleh, che ambienta un thriller serrato, ispirato a una storia vera, nella corrotta capitale egiziana alla vigilia della Primavera araba. Il terzo appuntamento è con un altro film francese, Ma Loute (domenica 2 agosto), di Bruno Dumont, brillante commedia grottesca che a poco a poco sfuma nel “giallo” e in cui si confrontano due famiglie d’inizio Novecento di opposta estrazione, una borghese e l’altra proletaria, entrambe con molti segreti da nascondere. La rassegna si conclude con La isla mínima (domenica 9 agosto), di Alberto Rodríguez, originale thriller ambientato nella Spagna del 1980, segnata dalla complessa transizione dal franchismo al nuovo regime democratico.

Tutti i film saranno introdotti da Matteo Pollone, docente di cinema presso il DAMS – Università di Torino.

Le proiezioni inizieranno alle ore 21.30 e saranno a ingresso gratuito. Il rispetto delle vigenti misure di prevenzione sanitaria sarà garantito dalla collaborazione di alcuni volontari locali della Protezione civile. La platea allestita nel Cortile del Castello avrà una capienza ridotta, limitata a circa 100 posti. È quindi necessaria la prenotazione da effettuare, entro le ore 12 della domenica della proiezione, via WhatsApp al numero 335 8179415.

I PROSSIMI SPETTACOLI

Domenica 2 agosto – Ma Loute 

di Bruno Dumont, con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrice Luchini, Juliette Binoche (Francia 2016, 122′, commedia). Due detective vengono mandati in una località balneare nel Nord della Francia a seguito di alcune misteriose sparizioni. Qui faranno la conoscenza di due strane congreghe, i Bréfort, clan composto prevalentemente da traghettatori locali, e i Van Peteghems, decadenti e borghesi, in vacanza nella villa di famiglia. La nascita di una love story quasi in stile Romeo & Giulietta tra due giovani delle diverse famiglie complicherà le indagini e scuoterà le acque dando il via ad una commedia nera.

Domenica 9 agosto – La isla mínima 

di Alberto Rodriguez, con Javier Gutiérrez, Raúl Arévalo, Nerea Barros (Spagna 2014, 105′, noir). Profondo sud della Spagna, 1980. Una serie di brutali omicidi di ragazze adolescenti in una remota e dimenticata città riunisce due detective della divisione omicidi molto diversi tra loro. Nonostante le ideologie agli antipodi, Juan e Pedro devono mettere da parte le loro divergenze per riuscire a catturare l’assassino che per anni ha terrorizzato l’intera comunità nell’ombra di un generale disprezzo per le donne, radicato in un passato misogino. Il film ha vinto dieci Premi Goya e l’Oscar Europeo.

 

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