Strutture abitative temporanee per i migranti stagionali: 10 aziende saluzzesi hanno risposto al bando

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Sono 10 le aziende saluzzesi che hanno risposto al bando comunale finalizzato a realizzare strutture abitative temporanee per lavoratori agricoli. Ospiteranno 60 braccianti stagionali che, fino all’anno scorso, si rivolgevano alle strutture pubbliche come il dormitorio “Pas” e le accoglienze diffuse o magari dormivano in strada.

La Regione aveva stanziato 97 mila euro per le aziende piemontesi per contribuire al noleggio di container. L’amministrazione del sindaco Mauro Calderoni aveva aggiunto 25 mila euro, riservati ad aziende saluzzesi, sempre per il noleggio di container, ma anche per l’acquisto ed interventi di restauro di immobili o l’affitto di alloggi.

Cinque imprenditori agricoli hanno chiesto fondi per l’affitto di 16 moduli abitativi in grado di ospitare una quarantina di lavoratori. Altri 2 hanno deciso di acquistare 6 container per 11 persone e, infine, in 3 hanno presentato progetti di restauro di immobili “ex rurali” da adibire a dormitori temporanei per 10 braccianti.

“La sinergia tra Comune e aziende agricole ha consentito questa importante risposta – dice l’assessore alle Attività produttive Francesca Neberti – alla problematica della casa per gli stagionali. Un numero significativo di lavoratori troverà così una sistemazione in azienda e questo contribuirà a diminuire la presenza di senza fissa dimore in aree pubbliche e quindi a migliorare la situazione in città. Il fatto che alcune aziende abbiano optato per l’acquisto di moduli abitativi ci dice che le soluzioni adottate dagli agricoltori sono strutturali e così si può guardare al futuro, in particolare ai prossimi anni, con maggior serenità”.

Una domanda, inoltre, è stata presentata da un imprenditore agricolo saluzzese per un analogo bando regionale che garantiva fondi per il solo noleggio di container. In questo caso sono 2 i moduli abitativi richiesti, per altri 6 posti letto.

c.s.