Home Attualità Transumanza, Coldiretti Cuneo: l’agricoltura di montagna lancia un S.O.S.

Transumanza, Coldiretti Cuneo: l’agricoltura di montagna lancia un S.O.S.

Urgente la revisione del PSR, la Regione corregga il tiro sull’indennità compensativa a supporto dei produttori montani

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L’emergenza sanitaria non ha scalfito la tradizione secolare della salita ai pascoli delle mandrie sulle montagne cuneesi che raggiunge il culmine proprio oggi, 24 giugno, in occasione della festa di San Giovanni. Lo ricorda Coldiretti Cuneo che evidenzia, però, le difficoltà che attraversa l’agricoltura di montagna.

È nella nostra Provincia, oltre che in quella di Torino, che si concentra principalmente a livello regionale la transumanza, antica pratica che – spiega Coldiretti Cuneo – consiste nella migrazione stagionale del bestiame, proclamata nel dicembre 2019 patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO a conferma del valore sociale, economico, storico e ambientale della pastorizia.

La transumanza piemontese coinvolge 300.000 animali tra bovini e ovicaprini, circa 2.000 famiglie e un totale di 4.000 addetti, con molti giovani. Un dato importante – rimarca Coldiretti Cuneo – in un’ottica futura di mantenimento della tutela del territorio, di cura delle nostre terre alte, di salvaguardia della biodiversità e di valorizzazione di una produzione lattiero-caseario di eccellenza, che coinvolge, oltre alle aziende che praticano la transumanza, quelle che vivono e presidiano la montagna tutto l’anno.

Per questo Coldiretti ha chiesto alla Regione di rivedere con coraggio le impostazioni del Piano di Sviluppo Rurale, correggendo il mancato incremento dei fondi a supporto dei produttori montani, attraverso la misura dell’indennità compensativa per quanto riguarda l’annualità 2020, che si aggiunge ai tagli già pesanti delle annualità 2018 e 2019.

“Anziché tagliare la dotazione finanziaria del bando 2020 del PSR relativo all’indennità compensativa di oltre il 50% rispetto all’effettiva necessità – dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – occorre agire velocemente e definire modalità di intervento straordinarie. La maggiore flessibilità sull’utilizzo delle risorse residue del PSR 2014-2020 e sulla semplificazione delle procedure, già confermata dal Commissario europeo all’Agricoltura, deve tradursi anche in Piemonte in azioni concrete che consentano di finanziare completamente la misura dell’indennità compensativa e di recuperare tutte le risorse ancora disponibili su bandi non prioritari per metterle a disposizione delle imprese agricole più colpite dall’emergenza Covid-19”.

c.s.