Fase 2, Cirio chiarisce le novità per il Piemonte dal 4 maggio: ecco le regole e le aperture

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Alberto Cirio

Il Presidente della Regione Alberto Cirio torna a rivolgersi, in diretta Facebook, ai cittadini piemontesi, per chiarire le nuove disposizioni, decise dal DCPM del Governo, e che entreranno in vigore dal 4 maggio.

Ho aspettato alcuni giorni per chiarire e capire cosa si può fare e cosa no dopo il Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri“. Il Decreto entra in vigore lunedì 4 maggio, con una serie di novità ed allentamenti per quanto riguarda le misure di contenimento, con nuove regole

Possono riaprire le aziende: “ci sono le condizioni che le attività produttive possano riaprire in base ad un protocollo fra Governo, datori di lavoro e sindacati, con nuove regole e modalità di sicurezza“.

Spostamenti: potremo uscire, all’interno della Regione, quando andremo a lavorare, per motivi di urgenza e salute, per fare la spesa e per andare a trovare i congiunti (genitori, parenti etc etc), rispettando il divieto di assembramento e le distanze di sicurezza, utilizzando i dispositivi di sicurezza.

Chi ha sintomi febbrili, è OBBLIGATO a rimanere in casa

Divieto di assembramenti, ma con due novità: aperti parchi, ville e giardini pubblici (i sindaci potranno, in caso di necessità, disporne la chiusura); concesse le attività motorie e jogging, individualmente (rispettando le distanze di sicurezza) o accompagnando minori e disabili, anche a distanza dalla propria abitazione.

Le chiese resteranno aperte, ma non sarà possibile svolgere le cerimonie religiose.

Vietata la presenza dei parenti all’interno delle RSA

Attività commerciali: chiuse, al di fuori di quelle autorizzate (alimentari, tabaccai, farmacie e parafarmacie): da lunedì 4 maggio aprono librerie, cartolibrerie e negozi di vestiti per bambini.

Attività di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie): non solo consegna a domicilio, ma anche possibilità di vendita di asporto, garantendo che non vi siano assembramenti e senza la possibilità dei clienti di sostare nel locale, da lunedì 4 maggio dalle 6 del mattino alle 21 di sera (nella città di Torino da sabato 9 maggio). “Una scelta di equilibrio” ha commentato Cirio.

Obbligo Mascherine: nei luoghi chiusi, fra cui i mezzi di trasporto, ed aperti in cui sia impossibile mantenere la distanza di sicurezza. Nei prossimi giorni saranno distribuite 5 milioni di mascherine ai cittadini piemontesi.

Seconde case: si potrà accedere in caso di esigenze indifferibili (pagamenti, lavori, etc etc), singolarmente, rientrando in giornata.

Spesa: Potrà fare la spesa solo una persona per famiglia, utilizzando la mascherina, così come gli operatori all’interno delle attività commerciali.

Mercati settimanali: consentiti, ma continuando a seguire le misure di sicurezza e contingentando gli accessi.

Studi professionali: riaprono in Piemonte da lunedì 4 maggio

Cantieri: riaprono tutti, pubblici e privati

Alberghi: riaprono, dal 4 maggio.

Infine, il Presidente Cirio si è appellato ai cittadini: “Anch’ io sono incazzato, sono anch’io un imprenditore, che ha convissuto 16 giorni con questo maledetto virus, ma da Presidente sono costretto a trasformare questa arrabbiatura in energia positiva“.

Qui il video integrale: