Bra: per tutto il mese di maggio, il rosario ai Salesiani sarà trasmesso in diretta streaming

L'emergenza sanitaria in corso per il Covid-19 ha, per forza di cose, portato ad un cambio di programma, ad una una scelta condivisa dalla comunità salesiana, dai cooperatori e amici dell’opera, dalle parrocchie di Bra e dall'Amministrazione

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Don Alessandro Borsello, direttore dell'Istituto Salesiano di Bra (foto di repertorio)

Tra gli appuntamenti fissi e tradizionali del mese di maggio, a Bra, c’è il rosario “passeggiato” e “meditato” nel grande cortile dell’Istituto Salesiano di Bra.

L’emergenza sanitaria in corso per il Covid-19 ha, per forza di cose, portato ad un cambio di programma, ad una una scelta condivisa dalla comunità salesiana, dai cooperatori e amici dell’opera, dalle parrocchie di Bra e dall’Amministrazione.

Spiega don Alessandro Borsello, direttore dei salesiani braidesi: “Venerdì 1 maggio ci uniremo alla Chiesa italiana per l’affidamento dell’intero Paese alla protezione della Vergine, dalla basilica di Santa Maria del Fonte a Caravaggio. Seguiremo in diretta su TV2000 alle 21. Invece, a partire da sabato 2 alle ore 21 e per tutto il mese di maggio, la nostra comunità religiosa si troverà nella chiesa dei Salesiani per la recita del rosario. La preghiera sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube Parrocchie UP50. La recita del rosario si concluderà con la buonanotte, il breve pensiero di conclusione della giornata iniziato con don Bosco e rimasto nella tradizione delle nostre case salesiane.

Sarà un modo per pregare in famiglia, aspetto sottolineato da papa Francesco nel suo messaggio per il mese mariano e, nello stesso tempo, un’occasione per sentirsi uniti come comunità. Oggi, in cui sentiamo ancora di più il bisogno di custodire le relazioni che sostengono la nostra vita.

Il mese di maggio fa tornare alla mente, a chi è pratico dei nostri ambienti, la recita del rosario ai Salesiani di Bra: bambini, giovani, anziani, famiglie intere che passeggiano su e giù per il cortile al passo dell’Ave Maria, rendendo percepibile quel senso di comunità che caratterizza la nostra casa. Quest’anno lo faremo ugualmente, soltanto in un modo diverso. Grazie alla tecnologia, saremo tutti uniti“.