“Solidarietà Alimentare”, buoni spesa per generi alimentari o prodotti di prima necessità: i servizi sociali individueranno i destinatari

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magliano alpi

Saranno i Servizi Sociali ad aiutare i Comuni nell’individuazione delle persone che avranno diritto ad una quota dei 400 milioni di Euro in arrivo dal Governo per le famiglie indigenti.

Sarà valutata la possibilità di consegnare buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari oppure l’acquisto diretto, con annessa distribuzione, di prodotti di prima necessità.

Come si evince dall’Ordinanza 658 i Comuni potranno destinare alle misure urgenti di Solidarietà Alimentare eventuali donazioni. E’ stata, infatti, autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari presso il tesoriere comunale o conti correnti postali dove far confluire eventuali donazioni.

La specifica sull’individuazione dei soggetti che potranno accedere ai contributi l’Ordinanza fa chiarezza:

Sulla base di quanto assegnato ciascun comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016 n.50:
a) di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;
b) di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

I Comuni, per l’acquisto e la distribuzione dei beni, possono avvalersi degli enti del terzo Settore. Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare realizzate nell’ambito del programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del citato Programma operativo. Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo Settore e dei volontari coinvolti.

L’Ufficio dei Servizi Sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.