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“I cuneesi? In linea di massima sono disciplinati, ma c’è ancora troppa gente in giro”

Gli assessori Olivero e Dalmasso parlano della situazione nel capoluogo: "Gruppetti di gente che va a camminare o correre e troppi anziani: possibile un'inasprimento delle misure"

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I furbetti delle ripetute passeggiate, delle tante spese e delle corse in gruppo? Sì, ci sono anche a Cuneo, dove però “in linea di massima le persone si stanno comportando bene, rispondendo all’invito di restare a casa”. Lo dice Paola Olivero, assessore alla Polizia Municipale: “Stiamo continuando i controlli insieme alle altre forze dell’ordine. Sono impiegate tre pattuglie più alcuni agenti in bici, che sono molto utili: in tutto una decina di persone che girano soprattutto sull’Altipiano, ma anche sui percorsi del Parco Fluviale. Come si comportano i cuneesi? In linea di massima le persone hanno compreso la gravità della situazione e si stanno attenendo alle disposizioni. Purtroppo ci sono ancora gruppetti che girano insieme, riversandosi soprattutto sulle piste ciclabili durante le giornate di sole: proprio per questo continuiamo a monitorare con attenzione”.

In città invece spesso i più indisciplinati sono gli anziani: “Escono troppo, a volte si siedono sulle panchine uno vicino all’altro. Sicuramente per loro è difficile questa situazione, sentono il bisogno di avere la loro normalità. Però devono capire che sono le persone più a rischio ed è bene che restino a casa. Serve il buonsenso da parte di tutti”.

Intanto, dopo aver reso noti i 27 contagi nel Comune di Cuneo, il Centro Operativo Comunale, che si riunisce ogni giorno, ha annunciato la possibilità di nuove restrizioni se continuerà ad esserci troppa gente in giro. “E’ una eventualità concreta – spiega l’assessore con delega alla Protezione Civile Davide Dalmasso, che fa parte del Coc -. E’ spiacevole dover agire a suon di divieti, ma se i controlli e le verifiche sul territorio faranno ancora emergere certe situazioni, dovremo prendere provvedimenti che in altri Comuni sono stati già adottati. Notiamo che gli spostamenti effettuati in auto o con altri mezzi fuori città sono abbastanza limitati, mentre le limitazioni all’interno dell’Altipiano non sempre vengono rispettate da tutti. Molti hanno preso questa emergenza come una vacanza”.