Lo sport al tempo del Coronavirus: in Piemonte sì agli allenamenti ma… senza doccia!

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In foto, una seduta di allenamento della Bosca S. Bernardo Cuneo

Ha fatto discutere, e soprattutto creato grande incertezza, il primo documento con le direttive ministeriali imposte domenica per far fronte al rischio contagio da Coronavirus.

Tra i divieti erano previsti quelli legati ad ogni forma di assembramento, tra cui eventi sportivi, eventi ludici ed eventi culturali. Ogni regione tra quelle considerate a rischio (sostanzialmente il Nord Italia) ha però predisposto misure che si discostano leggermente l’una dall’altra, per via della diversa interpretazione della direttiva.

Il Piemonte, ultimo in ordine di tempo a pubblicare ieri sera una circolare con alcune precisazioni comportamentali correlate alla direttiva, per quanto concerne gli eventi sportivi ha fatto parlare, per via di una disposizione del tutto particolare.

Secondo quanto riportato nella circolare numero 8745/A1821A del 24 febbraio 2020, infatti, si apprende che non sono ricomprese tra le attività vietate “quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica di corsi sportivi ed amatoriali (es. allenamenti sportivi), escludendo l’utilizzo di spogliatoi e docce, salvo l’utilizzo dei servizi igienici”.

Insomma, sì agli allenamenti collettivi, a patto che poi non ci si lavi tutti assieme. Sarà da valutare ora come le società (di ogni genere e sport) interpreteranno questa misura.