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Gli Alpini ricordano la tragedia di Rocca la Meja

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Il Comandante del 2° Reggimento Alpini di Cuneo, Colonnello Marcello Orsi, insieme ad altri militari del DOI ha commemorato, nel giorno della ricorrenza dell’anniversario della tragedia di Rocca la Meja, i 23 alpini del Battaglione Dronero che nel 1937 persero la vita travolti da una valanga mentre stavano salendo verso il pianoro della Gardetta.

Al termine della cerimonia dell’Alzabandiera e della lettura della preghiera dell’Alpino, è stata deposta una corona di fiori ai piedi del cippo eretto in loro memoria. Terminato il momento del ricordo, gli Alpini hanno iniziato la loro attività addestrativa di ascensione alla Rocca la Meja, condotta da un nucleo del servizio Meteomont, un plotone alpieri e dai frequentatori del corso basico di sci, tutti facenti parte del 2° Reggimento Alpini.

Il ricordo della tragedia rende attuale il problema della sicurezza delle attività in montagna, siano esse civili o militari. Per questo nel corso degli anni l’Esercito ha provveduto a formare, nell’ambito delle proprie Truppe Alpine, assetti specializzati, composti da personale in possesso di importanti qualifiche e costantemente addestrato, quali gli alpieri, alpini più addestrati e naturalmente capaci ad operare in condizioni di verticalità e d’inverno. Tra loro vengono ulteriormente selezionati coloro i quali fanno parte delle Squadre Soccorso Alpino Militare e che possono operare in ambiente montano nella terza dimensione ovvero con gli elicotteri, fornendo un notevole contributo nella condotta di operazioni in supporto del territorio.

In tale ambito, fondamentale importanza ricopre l’attività del Meteomont, che opera per il rilevamento delle condizioni del manto nevoso, occupandosi di sicurezza in montagna. Il servizio è in attività per le Truppe Alpine dal 1972, opera in cooperazione scientifica con l’Università di Torino, collabora con AINEVA (Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per problemi inerenti alla Neve e alle Valanghe) con un protocollo di scambio dati ed esperienza in vigore dal 2017 ed è centro di competenza della Protezione Civile. Produce bollettini meteorologici e monografie militari delle valanghe.

c.s.