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Cirio e Gabusi in visita all’Alstom di Savigliano: “Qui il DNA dell’impresa ferroviaria italiana”

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«A Savigliano si respira un’atmosfera eccezionale, fatta di industria, di produzione, di storia e di passione. Qui c’è il DNA dell’impresa ferroviaria italiana e la Regione Piemonte vuole contribuire a dare il giusto valore ad un territorio così ricco di storia e di capitale industriale». Così l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi a chiusura della visita odierna a Savigliano, nel Cuneese, con il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

L’industria ferroviaria si sviluppa a Savigliano intorno alla sede di Alstom Italia, la fabbrica di treni nello stesso tempo più antica e più moderna del Paese: produce infatti treni da 160 anni, sistemi di trazione da 60 anni e sistemi di segnalamento da 90 anni. La delegazione regionale ha visitato le linee di produzione dei treni per l’alta velocità e per le linee tradizionali.

«Siamo venuti a visitare di persona un’eccellenza piemontese che fa parlare della nostra regione nel mondo – ha sottolineato il presidente Cirio –. Ma anche per metterci a disposizione, perché vogliamo essere di supporto a tutte le aziende, soprattutto quelle come la Alstom che sanno innovare. Abbiamo il nuovo piano strategico che partirà all’inizio del prossimo anno, accanto ai fondi europei che destiniamo alla ricerca tecnologica. Qui le sfide sono l’elettrico per i bus e l’idrogeno per i treni e se da una parte dobbiamo lavorare per attrarre nuove imprese sul nostro territorio, dall’altra è importante valorizzare e sostenere quelle che da tempo hanno già scelto il Piemonte».

A poche centinaia di metri dall’Alstom, Savigliano ospita un altro pezzo di storia: dal 1978 è infatti sede del Museo Ferroviario Piemontese, gestito dall’omonima associazione, di cui fanno parte la Regione, altri enti locali piemontesi, diversi istituti ed associazioni e privati cittadini. Ampliato e riorganizzato nel 1999, anche grazie al sostegno della Regione Piemonte, il Museo ha aperto al pubblico a fine 2001 l’esposizione di cimeli e di modelli di locomotive e treni, oltre alla biblioteca, la piattaforma girevole con la raggera di binari ad essa collegata e la stazione di arrivo e partenza dei treni storici.

«Siamo onorati – ha sottolineato l’assessore Gabusi, che ha visitato il museo una volta lasciata la delegazione regionale – di poter avere in Piemonte una realtà come quella del Museo Ferroviario, dove, ci è stato riferito, un assessore regionale non veniva in visita ufficiale da almeno dieci anni. Ho trovato un ambiente sicuramente istruttivo, ma anche molto divertente e ricco di interattività volta valorizza il viaggio nella storia che il museo propone. Oltre al carattere straordinario dell’esposizione, abbiamo apprezzato la dedizione e la passione dei volontari che tengono vivo il museo. È grazie soprattutto al loro encomiabile lavoro che il museo ha potuto raddoppiare le presenze turistiche, che sono ormai arrivate alla ragguardevole quota di seimila all’anno. Proprio per valorizzare gli aspetti turistici del museo e i progetti ad esso legati, presto anche l’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio organizzerà una visita ufficiale».