Carrù: la carne rossa salutare come il pesce. Successo per il convegno dedicato all'”Oro rosso” piemontese (FOTO E VIDEO)

Il convegno è stata una ghiotta occasione per presentare in anteprima il nuovo agnolotto "tocau"  a base di Bue Grasso di Carrù, proposto dallo storico pastificio Michelis di Mondovì.

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Carrù ha ospitato questa mattina, venerdì 27 settembre, presso la Casa della Piemontese, il convegno scientifico dedicato all'”oro rosso” del nostro territorio: la carne di razza bovina piemontese.

Un’eccellenza del territorio divenuta pregiata ed importante a livello mondiale, che nell’incontro di oggi è stata presentata come un alimento capace di stupire non solo per la bontà, ma anche per le sue qualità nutrizionali.

A fare da padrino all’evento il giornalista e gastronomo Edoardo Raspelli, che racconta da anni il nostro territorio e soprattutto lo apprezza in tutte le sue forme.

Il convegno è stato aperto da Elena Morano che ha presentato tutti i relatori e i partners intervenuti nel corso della mattinata.

Presenti all’incontro Renato Giordano e  Andrea Quaglino, rispettivamente Presidente e Direttore di Anaborapi, che hanno sottolineato come la razza piemontese conti attorno a sé circa 4300 aziende iscritte al libro genealogico e come Anaborapi nel corso degli anni si sia occupata non solo di selezione e miglioramento genetico ma anche e soprattutto del benessere animale e della compatibilità ambientale.

Il Vice Presidente di Coalvi, Graziano Scaglia e Sebastiano Gallo, Presidente del Consorzio Bue Grasso di Carrù hanno sottolineato l’importanza di un convegno così ricco, che oggi è riuscito a coinvolgere una platea ampia e variegata, composta anche da giovani e non solo da specialisti del settore.

Ad aprire i lavori una breve storia della nascita della razza bovina piemontese, dal 1886 circa, quando nasceva a Guarene il primo bue grasso della coscia, all’affermazione di Carrù come epicentro di valorizzazione della bovina piemontese.

Fulcro dell’incontro “Carne rossa come il pesce?” il rapporto tra la carne e la salute, che è stato illustrato da esperti del settore: il dott. Gianfranco Occelli, esperto di alimentazione e responsabile scientifico del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Bue Grasso di Carrù, ente organizzatore del convegno, il dott. Enrico Veronese, biologo nutrizionista tra i massimi esperti italiani di integrazione per lo sport e per la vita; la dott.ssa Gigliola Braga, biologa nutrizionista e scrittrice, autrice di numerosi best-seller sul metodo alimentare Zona ideato dal biochimico americano Barry Sears; la dott.ssa Susanna Bramante, agronoma, docente ed esperta di biotecnologie genetiche e il dott. Lorenzo Bonoldi, responsabile del progetto “Filiera Nutrizionale” dell’azienda Deatech.

I loro interventi hanno cercato di smitizzare la credenza che tutte le carni rosse siano nocive per la salute, attraverso esempi che hanno analizzato le carni in base alla diverse tipologie e anche in base ai metodi di cottura.

Come è stato illustrato, inoltre, la carne di razza piemontese, in particolare, dal punto di vista nutrizionale e salutistico, è incomparabile con tutti gli altri tipi di carne, con una bassa percentuale di grassi e colesterolo ed è ricca di Omega 3, presentando caratteristiche simili a quelle del pesce.

Al termine del convegno, lo chef stellato Massimo Camia ha presentato il menu del brunch insieme ai cuochi Discepoli di Escoffier, che è stato servito dagli allievi della scuola alberghiera di Mondovì.

Il convegno è stata una ghiotta occasione per presentare in anteprima il nuovo agnolotto “tocau”  a base di Bue Grasso di Carrù, proposto dallo storico pastificio Michelis di Mondovì.

Ai nostri microfoni il commento di Edoardo Raspelli: