Mario Cravero, trasferta vincente alla seconda Coppa Ville Lucchesi

Torna il sorriso sulle labbra dell’equipaggio fossanese che fa man basse di premi nella gara toscana; ma ha soprattutto la soddisfazione di sentir girare al meglio per tutto il rally il motore della loro Fiat 127 CL che li porta sul gradino più alto della classe di appartenenza, di Gruppo 2

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Mario Cravero-Oddino Ricca (foto Thomas Simonelli)

Hanno fatto una tale incetta di coppe da riempire il baule della loro Fiat 127 CL Gruppo 2.

Questo il risultato della trasferta toscana di Mario Cravero e Oddino Ricca alla seconda edizione della Coppa Ville Lucchesi che si è svolta venerdì 12 e sabato 13 luglio scorso con partenza ad Altopascio (LU) ed arrivo a Montecarlo, quello in Toscana. Il portacolori del Team Bassano ha infatti concluso dodicesimo assoluto, terzo di Terzo Raggruppamento, primo di Gruppo 2 e primo di Classe 1150, scendendo dal podio finale con la sua 127 CL tintinnante del metallo delle coppe vinte.

Sono rimasto molto impressionato dall’organizzazione della gara, che ha tutte le caratteristiche per essere apprezzata dai piloti e gli appassionati di rally storici. Un percorso inserito nella verde campagna lucchese, sfiorando ville storiche che ho ammirato durante i due passaggi delle ricognizioni. Un invito a tornare in visita al di fuori dei momenti di gara. Un’accoglienza di alto livello con buffet ai riordini degni di questo nome, che hanno ristorato i concorrenti dal calore intenso della giornata. Inoltre la gara, nella sua struttura, era molto snella, facile da provare e seguire. Sono veramente contento di aver partecipato”, commenta Mario Cravero al suo rientro dalla gara toscana.

Il baffo sorridente dice che c’è anche altro a soddisfare il pilota di Genola, promotore della Michelin Historic Rally Cup.

Finalmente una gara in cui tutto o quasi è andato alla perfezione. Non usavo la Fiat 127 CL Gruppo 2 dal Rally Campagnolo dell’inizio di giugno dello scorso anno. Anche allora avevo vinto la classe, ma solo grazie alle disgrazie altrui. Il motore della mia 127 aveva creato problemi per tutta la gara. Oggi invece ha suonato come un violino e il risultato è stato conquistato sul campo, senza se e senza ma”. Ha ragione Cravero ad essere soddisfatto. La gara si è snodata nel migliore dei modi, salvo un piccolo problema iniziale all’interfono dei caschi che ha costretto il pilota cuneese a procedere a vista nella prima prova, fortunatamente corta, di sabato mattina a Gragnano, per poi procedere con passo garibaldino nelle successive altre sei prove. Alla fine Cravero-Ricca hanno chiuso dodicesimi assoluti, preceduti esclusivamente da vetture di due litri di cilindrata (contro i 1050 della piccola CL), con una cavalleria nettamente superiore, attaccando dall’inizio alla fine, chiudendo terzi di Terzo Raggruppamento dietro due Porsche 3000, e vincendo il Gruppo 2 e la Classe Fino a 1150.

La soddisfazione è doppia, come equipaggio perché questa volta non abbiamo commesso il minimo errore pur spingendo a fondo dall’inizio alla fine; e come preparatore, visto che il motore della 127 lo curiamo io e mio figlio Fabrizio, presente a Lucca come uomo assistenza”. Una gara terminata con il sorriso sulle labbra, molte coppe da mettere nella bacheca della sua officina privata; anche se gli è sfuggita quella di vincitore della categoria Over 60. Conoscendo Mario Cravero, però, potrebbe aver barato sull’età con gli organizzatori spacciandosi per un pilota molto più giovane della realtà. Come conferma il suo piede pesante in prova speciale, il piede garibaldino di un giovanotto.