Saluzzo – La Lega chiede che venga chiuso il PAS: “Falsa accoglienza”

La richiesta al sindaco: "Sarebbe un atto di responsabilità per i cittadini: mancano garanzie sanitarie e di sicurezza e si finisce per favorire il caporalato"

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Da anni la Lega chiede che il PAS di Saluzzo, il Centro di Prima Accoglienza Stagionali per i migranti della frutta, venga chiuso. Anche quest’anno i rappresentanti locali del partito di Salvini hanno voluto dire a gran voce il loro no a quella che definiscono una “falsa accoglienza”. Lo hanno fatto attraverso una conferenza stampa svolta nella mattinata di oggi, venerdì 28 giugno, nella sede della Lega saluzzese. Presenti il senatore Giorgio Bergesio, il deputato e sindaco di Genola Flavio Gastaldi, i consiglieri regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso e i consiglieri comunali di minoranza di Saluzzo Domenico Andreis e Paolo Scaletta.

“Chiediamo al sindaco un atto di responsabilità – ha esordito Bergesio -. Elimini questa falsa accoglienza che non serve, lo può fare. Questo è l’unico caso in Granda che continua ad essere presente, ma senza dare garanzie di sicurezza e sanità. L’agricoltura non ha bisogno di questa accoglienza: nel Pas ci sono, dichiarati, 110 lavoratori, ma fuori ce ne sono 200 senza contratto. Così si rischia di favorire il caporalato. Sono tutte questioni incontrollate a cui bisogna porre termine, anche nel rispetto dei diritti umani di questi lavoratori”.

Ha aggiunto Flavio Gastaldi: “Rispetto agli anni scorsi, c’è il decreto sicurezza, che dà potere ai sindaci di poter intervenire su situazioni come questa. E noi crediamo che si debba intervenire, perché le problematiche ci sono e sono le stesse da anni. Avere un PAS così non aiuta a risolvere il problema, anzi lo peggiora”.

Presente, tra gli altri, anche il consigliere di minoranza di Saluzzo Domenico Andreis: “Noi portiamo avanti questa posizione dal 2009, quando arrivarono le prime avvisaglie di cosa sarebbe accaduto. Solo una piccola parte di questi migranti rimane effettivamente impiegata in campo agricolo; il problema sono gli altri, che non trovano lavoro e restano sul territorio creando disagi ai cittadini. L’unico sistema per interrompere tutto questo è chiudere il PAS, una soluzione che noi chiediamo da anni”.