Ubereats si allea con la cuneese Take my things per le consegne a domicilio. Torino città pilota

UberEATS ha scelto di allearsi con Take My Things, la startup di delivery network nata a Cuneo che fa viaggiare gli oggetti più velocemente grazie al potere della rete.

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Raggio di consegna più ampio e tempi più rapidi. È l’obiettivo di UberEATS che prosegue la sua crescita in Italia verso la leadership delle consegne a domicilio. Nata nel 2014 a Los Angeles come progetto sperimentale di Uber, l’app oggi è presente in oltre 250 città e 35 Paesi.

Per allargare la propria rete, partendo da Torino, UberEATS ha scelto di allearsi con Take My Things, la startup di delivery network nata a Cuneo che fa viaggiare gli oggetti più velocemente grazie al potere della rete.

Grazie all’app dedicata, i clienti possono visionare i menu e ordinare i pasti, che sono consegnati dai riders di Take My Things in sella a scooter e motorini, affiancandosi a quelli già attivi in bicicletta, per garantire consegne più rapide ed all’interno di un raggio chilometrico più ampio. Un plus che vuole trasformarsi in un punto di forza per penetrare il mercato delle consegne a domicilio. Grazie alla partnership con Take My Things l’App, sbarcata a Torino alla fine del 2018, allarga la sua utenza, sino ad ora limitata ad alcuni quartieri (Centro Città, San Salvario, Borgo San Paolo, Crocetta, Vanchiglia, Santa Rita e Barriera di Milano) all’intero territorio torinese.

Quella con UberEATS è l’ennesiama collaborazione prestigiosa per la App torinese di delivery network creata da Guido Balbis e Francesco Demichelis che, dopo aver preso piede tra privati cittadini, è diventata un punto di riferimento importante per le piccole/medie attività commerciali e per grandi marchi, Auchan e Crai ne sono un esempio.

cs